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Superga, il 4 maggio il ricordo del Grande Torino: 77 anni dopo, il club onora gli Invincibili tra l’epica del passato e le inquietudini del presente

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Superga, il 4 maggio è una data scolpita nella storia per i tifosi granata, nel segno del ricordo del Grande Torino. A 77 anni di distanza

Il 4 maggio non è mai una data qualunque. Alle 17:03 del 1949, nel cielo piovoso sopra Superga, l’aereo che trasportava il Grande Torino non rispose più ai comandi. Caddero in 31. Scomparve non solo una squadra leggendaria, ma un simbolo di rinascita, pulizia e libertà per un’Italia che provava a rialzarsi. A 77 anni di distanza, il sangue granata scorre ancora fiero e denso nelle vene di un popolo intimamente legato a quegli Invincibili. Tuttosport oggi dedica un approfondimento a questa importante giornata per il popolo granata e l’Italia tutta.

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Tra l’epica del passato e la sofferenza del presente

Oggi il tifoso del Toro guarda al cielo e manda un bacio a chi ha reso immortale quell’ideale. Il Grande Torino rappresenta un’identità che va ben oltre la pura “materialità” del calcio. È proprio aggrappandosi a questi valori che il popolo granata onora la propria storia, pur implorando una svolta per il futuro. C’è stanchezza per il grigiore sportivo che ha caratterizzato il ventennio della presidenza Cairo e, più in generale, la mediocrità vissuta dalla fine degli anni ’90 a oggi.
Essendo un giorno feriale, non si assisterà all’imponente marcia cittadina che lo scorso anno colorò le strade di Torino, ma il malcontento per il presente e l’amore viscerale per l’essenza granata restano intatti.

Le commemorazioni: il programma di oggi

In un 4 maggio che si preannuncia nuvoloso e con pioggia nel pomeriggio — quasi a rievocare il clima di quel tragico giorno —, il ricordo seguirà i suoi riti solenni:
• Ore 12:00 – Cimitero Monumentale: Si terrà la prima commemorazione davanti alla lapide dei caduti e alle tombe dei giocatori. Saranno presenti i parenti delle vittime, una delegazione dirigenziale del club, numerosi tifosi e le autorità cittadine, tra cui gli assessori Foglietta e Carretta.
• Ore 17:03 – Basilica di Superga: Nell’ora esatta della tragedia, verrà celebrata la Messa alla presenza del sindaco Lo Russo e delle istituzioni regionali. A officiare la funzione sarà don Gian Luca Carrega, che sostituirà il cappellano granata don Riccardo Robella, attualmente in riabilitazione dopo un grave incidente.
• La lettura dei nomi: Al termine, toccherà al capitano Duván Zapata il compito di leggere i nomi dei 31 eroi davanti alla lapide.

Spiccherà, quasi certamente, l’assenza del presidente Urbano Cairo. Una scelta, in linea con quella dell’anno scorso, per evitare che la sua presenza inneschi nuove contestazioni. Ma il 4 maggio supera ogni polemica: è il giorno del rispetto, del culto e della memoria incancellabile. Passa il Grande Torino.

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