Inter, dal Qatar le voci diventano sempre più insistenti: chi punta ad una quota di minoranza dei nerazzurri
Le indiscrezioni sul futuro societario dell’Inter si fanno sempre più insistenti, proiettando il club nerazzurro al centro dei radar della finanza mediorientale. Secondo quanto riferito da Il Corriere della Sera, il dossier relativo alla società controllata dal fondo statunitense Oaktree è finito sul tavolo di diversi soggetti finanziari del Qatar. Tra i profili maggiormente accreditati spicca Al Mirqab, prestigioso veicolo d’investimento con sede a Doha.
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Chi è lo sceicco HBJ e i maxi-investimenti a Milano
Al Mirqab è il potente family office incaricato di gestire il patrimonio personale dello sceicco Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani, figura di spicco nota a livello globale con l’acronimo di HBJ. Ex primo ministro qatariota e cugino dell’attuale emiro, Al Thani vanta un legame profondo e costante con Milano: frequenta abitualmente il capoluogo lombardo, dove risiede una parte della propria famiglia e dove alloggia con regolarità nel Quadrilatero della Moda.
Allo stato attuale, stando alle indiscrezioni, i contatti esplorativi con il management di Oaktree sarebbero ancora fermi a un livello verbale, anche perché sul club non ci sarebbe un solo pretendente. La pista nerazzurra si inserisce perfettamente nella massiccia campagna di espansione immobiliare condotta da Al Thani in Italia. Soltanto lo scorso aprile, infatti, Al Mirqab ha sborsato 1,1 miliardi di euro per rilevare l’80% del prestigioso immobile di via Monte Napoleone 8 dal colosso francese Kering. A giugno, inoltre, lo sceicco ha rilevato la storica tenuta di Villa Certosa dalla famiglia Berlusconi per una somma stimata in 350 milioni di euro, con l’intenzione di trasformarla in un hotel extra-lusso.
L’asset strategico del nuovo San Siro e la valutazione del club
L’attrazione di HBJ verso gli asset immobiliari trova nell’Inter un tassello ideale: il club nerazzurro, in piena sinergia con il Milan, si appresta infatti a svelare il progetto strategico per la costruzione del nuovo San Siro, opera destinata a incrementare sensibilmente i ricavi operativi.
A rendere l’Inter un target di primissimo livello concorrono anche i dati economici. I numeri del bilancio 2025/26 certificano che la società ha chiuso l’esercizio con un utile di 22 milioni di euro, registrando il segno più per il secondo anno consecutivo. Una gestione virtuosa che incide sulla stima del valore aziendale: se la testata economica Forbes valuta il club 1,5 miliardi di euro, per Oaktree il prezzo reale di cessione gravita attorno ai 2 miliardi di euro, allineandosi alle proiezioni elaborate da Football Benchmark per una potenziale operazione record.