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2013

Lazio, Petkovic tuona: «Basta pensare alla Coppa Italia!»

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Il tecnico biancoceleste è fiducioso circa le chance di successo della sua squadra.

LAZIO PETKOVIC – Non un grande momento per Vladimir Petkovic, che dopo le scoppole prese della Juventus e i movimenti di calciomercato falliti, si ritrova a gestire un clima piuttosto teso e le delusioni della piazza biancoceleste. L’allenatore della Lazio, ieri a Nyon per il Forum organizzato dalla UEFA, è fiducioso circa le chance della sua squadra: «Cosa mi ha detto Conte? Mi ha chiesto com’era andato il dopo partita. Gli ho risposto che era tutto sotto controllo (sorriso, ndi). La vera debacle è stata la sconfitta all’Olimpico in Supercoppa Italiana. Per come abbiamo perso quella partita all’Olimpico un po’ mi sono vergognato, ma a Torino abbiamo dimostrato di essere uomini, di avere un grande carattere. In entrambi gli incontri abbiamo pagato a caro prezzo tutto quello che potevamo pagare, ma abbiamo giocato contro una signora squadra e sabato scorso abbiamo tirato 17 volte, 8-9 nello specchio della porta. Dopo il 2-0 la mia formazione mi è piaciuta di più anche se non abbiamo certo giocato come successo per un’ora contro l’Udinese. In quell’occasione ho visto la vera Lazio. Di certo non siamo quelli della Supercoppa… L’Udinese lo scorso anno è arrivata davanti a noi e l’abbiamo battuta facendo bene. Sentir dire che siamo una squadra da settimo-ottavo posto deve essere uno stimolo per dimostrare quanto valiamo da qui fino alla fine del campionato. Ho grande fiducia in questo gruppo», ha dichiarato Petkovic, come riportato dal “Corriere dello Sport”.

Temi caldi per la Lazio, ambizioni e calciomercato:  «La Lazio deve lottare per il terzo posto. Lo scorso anno c’è mancato poco perché lo conquistassimo e i 61 punti che abbiamo totalizzato non sono un brutto risultato se si considera che quando abbiamo saputo l’avversaria della finale di Coppa Italia abbiamo iniziato a pensare troppo a quell’incontro lasciando per strada molti punti. Se non avessimo sprecato qualche occasione di troppo, avremmo chiuso con una classifica ancora migliore. Numericamente non penso che ci manchi qualcosa. Se Floccari gioca come nella seconda parte della scorsa stagione e se i giovani (Perea e Keita, ndi) dimostrano il loro valore adattandosi al nostro campionato, non avremo problemi. Là davanti ci vuole imprevedibilità e non dobbiamo aspettare che a segnare sia solo il nostro centravanti. Tutti devono dare il loro contributo, tutti devono arrivare al tiro e far gol. Mi aspetto che le nostre mezze punte esplodano, magari anche svariando su tutto il fronte offensivo, senza avere una posizione fissa. C’è bisogno che tutti diano il loro contributo».

A proposito della collocazione di Candreva e di un possibile cambio di modulo, l’allenatore svizzero ha spiegato: «Contro l’Udinese ha giocato vicino a Klose, mentre contro la Juventus agiva più indietro, nella zona di Pirlo per cercare di ostacolarlo in fase di impostazione. La posizione in campo sua e degli altri dipenderà dalla partita e dagli avversari. Vedremo di sfruttare sempre al massimo le nostre potenzialità e soprattutto si essere imprevedibili. Nel calcio non sono importanti i moduli, ma i principi tattici. E poi i moduli li fanno i giocatori per questo è giusto cambiare a seconda dei calciatori che si hanno a disposizione. A centrocampo, per esempio, abbiamo molta scelta e cambieremo a seconda della gara».

Sull’esclusione di Dias dalla lista UEFA, invece, Petkovic ha chiarito: «Ultimamente Dias ha avuto le sue occasioni e ha giocato, ma nel corso della stagione toccherà anche agli altri. Tra un giovane e un elemento più esperto che rendono allo stesso livello ho sempre detto che preferirò sempre il giovane. E poi nella nostra lista Uefa avevamo già quattro centrali ( Cana, Novaretti, Biava e Ciani, ndi) più un giovane (Serpieri, ndi) prodotto del nostro settore giovanile. Ed essendo il numero dei giocatori bloccato…».

Infine, sul derby e l’eccessiva euforia dei tifosi, l’allenatore della Lazio ha concluso: «No, è troppo lontano. Prima ci sono altre partite e mi concentro su quelle perché vogliamo far bene e riscattare la sconfitta contro la Juventus. Di certo nella finale di Supercoppa abbiamo pagato un eccesso di euforia e non possiamo ripetere questo errore per tutta la stagione. E’ necessario tornare ad avere la mentalità della passata stagione e smettere di pensare alla Coppa Italia vinta contro la Roma». 

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