Napoli, Ancelotti-Sarri a confronto: fuori dalla Champions, ma in A…

Ancelotti
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Ancelotti-Sarri, i numeri a confronto: Napoli 2017/2018 vs 2018/2019. Percorso diverso ma stesso risultato in Champions. E in Serie A…

Siamo quasi giunti al giro di boa della stagione rappresentato dalla giornata numero 19 del campionato di Serie A, l’ultima del girone di andata. Il Napoli di Carlo Ancelotti prosegue la sua marcia di consolidamento nelle zone alte della classifica mantenendosi stabile al secondo posto con otto punti di distacco dalla capolista Juventus. Otto punti rappresentati più dalla marcia record dei bianconeri che non da eventuali demeriti degli azzurri. Giunti a metà stagione, quali differenze nei risultati del Napoli di Carlo Ancelotti con quello di Maurizio Sarri del 2017/2018?

Lo ha analizzato questa sera la trasmissione ‘Pressing’ su Canale 5 partendo dai risultati più importanti, vale a dire la posizione in classifica e l’eventuale distacco dalla capolista, così come dai risultati in Europa. Per ambedue i Napoli, sia quello di Ancelotti che di Sarri, la campagna europea è stata piuttosto sfortunata ed entrambe sono uscite ai gironi di Champions League con conseguente retrocessione in Europa League. Due vittorie per entrambe in Europa nei gironi, tuttavia mentre quella di Ancelotti è uscita per via di tre pareggi e una sola sconfitta, il Napoli di Sarri edizione 2017/2018 ha subito ben quattro sconfitte che l’hanno condannata nel girone. Successivamente gli azzurri usciranno ai sedicesimi di finale in Europa League per mano dell’RB Lipsia. E in campionato?

Sia il Napoli di Sarri 2017/2018 che quello di Ancelotti 2018/2019 vedono il Napoli secondo in classifica dopo sedici giornate di campionato dietro la capolista Juventus. Ciò che cambia è però il distacco tra le due: mentre Sarri era ad appena una lunghezza dalla Juve, il Napoli di Ancelotti ha battuto il Cagliari per rimanere in scia… a -8! Tuttavia il punteggio è simile: 39 punti per Sarri e 38 per Ancelotti, numeri che evidenziano quanto straordinaria sia stata fin qui la stagione della Juve che ha lasciato le briciole alle avversarie. Per Sarri e Ancelotti, dunque, risultati simili ma con due metodi diversi: da un lato l’integralismo e una squadra titolare ridotta ai pochi titolarissimi, dall’altro una gestione più open con sprazzi di largo turnover come quello di stasera in cui per la prima volta dal 2013 il Napoli ha giocato senza Mertens, Callejon e Insigne.