Arbitri: scoppia la guerra alla bomboletta spray

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Una relazione di Domenico Messina mette in allarme la FIGC

Ormai è guerra aperta tra gli arbitri e la FIGC riguardo l’utilizzo della bomboletta spray in campo. A lanciare il guanto di sfida è stato l’ex arbitro Domenico Messina, attuale designatore della Lega Serie A, il quale ha inviato alla Federazione italiana una relazione dettagliata sulla inaffidabilità delle bombolette spray in dotazione ad ogni arbitro. In particolare sotto l’occhio del ciclone è andata la durata della visibilità della schiuma sul terreno di gioco che da regolamento dovrebbe rimanere visibile per un minimo di un minuto a un massimo di tre, invece ora dura solo pochi secondi prima di svanire, rendendone inutile l’utilizzo.

POCO PRATICA. Oltre a svanire presto, secondo quanto riferito dagli arbitri, la nuova bomboletta spray è anche poco pratica da indossare a causa di un supporto poco stabile che spesso non è in grado di trattenere la bomboletta durante la corsa, creando disagi agli arbitri stessi. A supporto della relazione di Messina c’è anche una lettera ufficiale del presidente dell’Aia Marcello Nicchi che ha accusato la Figc di aver acquistato un prodotto diverso da quello ritenuto il top sul mercato.