Abisso story: quanti errori del fischietto siciliano! Ecco gli altri

arbitro abisso
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Quello di Firenze è solo l’ultimo di una lunga serie di errori per Rosario Abisso, fischietto palermitano: ecco tutti gli altri

Protagonista in negativo della serata di ieri, nel posticipo di Serie A tra Fiorentina ed Inter, è stato sicuramente il direttore di gara Rosario Abisso che, al settimo minuto di recupero del secondo tempo, ha assegnato un calcio di rigore alla squadra viola per un inesistente fallo di mano di D’Ambrosio ma, soprattutto, reo di aver confermato la sua decisione dopo aver riguardato l’azione al Var per svariati minuti. Il fischietto siciliano è al suo secondo anno nella massima serie e non si può dire che la sua fedina sia immacolata. Prima di approdare, tuttavia, in Serie A, Abisso aveva già fatto parlare di sè in negativo nel 2016.

Nell’ultima giornata del campionato di Serie B, il Modena fu sconfitto a Novara e retrocesse in Lega Pro. A mettere un mattone pesante sulla squadra gialloblu fu proprio il direttore di gara sopracitato che, dopo pochi minuti dall’inizio della partita, assegnò un calcio di rigore ai padroni di casa, con conseguente espulsione di Gozzi, per un presunto fallo del difensore canarino su Gonzalez, avvenuto in ogni caso fuori area. Anche in Serie A, come detto, Abisso non è esente da errori da matita blu. I più clamorosi sono stati sicuramente il rigore non assegnato alla Juve per tocco di mano di Djmsiti (in Juve-Benevento del 5 novembre 2017) e i due sbagli di Toro-Udinese dell’11 febbraio 2018. In quella partita prima annulla un gol regolare a Barak per fuorigioco ininfluente di Maxi Lopez e poi convalidando un gol di N’Koulou nato da un precedente fallo di Belotti.

Ma già quest’anno Abisso aveva dato prova delle sue carenze. Nell’ottavo di finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Toro non concede un calcio di rigore solare ai viola per un tocco di mano di un difensore granata. Il VAR lo chiama al monitor ma, come a Firenze, il direttore di gara non cambia idea. Sempre in Coppa Italia, a febbraio, nel match Inter-Lazio Abisso fu corretto due volte dal VAR (espulsione di Asamoah trasformata in ammonizione e concessione del rigore all’ultimo secondo) e non andò a verificare al monitor a bordo campo una spinta evidente di Milinkovic-Savic su Icardi in area di rigore.