Atalanta, Colantuono: «Siamo in linea con i programmi»

© foto www.imagephotoagency.it

La soddisfazione del tecnico nerazzurro per il lavoro svolto a Bergamo.

ATALANTA COLANTUONO – Allenatore più vincente della storia dell’Atalanta con le sue 83 vittorie in campionato, come Emiliano Mondonico (che però ha allenato 46 partite in meno), Stefano Colantuono ha commentato questo dato ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport”, che ha parlato anche della sua esperienza alla guida del club bergamasco: «Non me lo sarei mai aspettato, anche perché qui sono passati allenatori di grande prestigio. E ora spero di superare il Mondo, non per fare una gara ma perché vuol dire che l’Atalanta vince ancora. Un campionato non basta, ma ho un contratto fino al 2016 e raggiungerlo sarebbe una di quelle piccole, grandi soddisfazioni che ti porti dentro.  Quando resti 6 anni nello stesso posto, è normale creare rapporti. Finora ho sempre fatto quello che mi ha chiesto la società. E negli ultimi tre anni abbiamo dato tre giocatori alla Juve e uno all’Inter. Vuol dire che siamo anche riusciti a valorizzarli. E per l’Atalanta è fondamentale».

Il tecnico nerazzurro è entrato poi nel merito del campionato: «Siamo in linea coi programmi, 3 punti tra Cagliari e Torino vanno bene. La sosta arriva al momento giusto: recupereremo Migliaccio, Bellini e pian piano anche Brienza ritroverà la migliore condizione. E avremo il tempo per lavorare su qualcosa di diverso. Nuovo modulo? Era già nelle previsioni. Non ci vogliamo fossilizzare su un modulo. Difesa a tre? L’abbiamo già fatta e non è detto che si possa riproporre ancora. Anche perché non si tratta di stravolgere niente. Questa è la rosa migliore che potevamo avere. Abbiamo mantenuto i giocatori più chiacchierati sul mercato, ora bisogna incoraggiare il gruppo».

E a proposito di permanenze e conferme, Colantuono ha parlato di Bonaventura  e Livaja: «Viene da una stagione straordinaria ma ha speso tanto, anche in Nazionale. Ha pagato a livello fisico, ma va solo aspettato. Noi puntiamo molto su di lui. Livaja, Baselli e Kone hanno già trovato spazio. L’Atalanta ha l’obiettivo di salvarsi e di far giocare i giovani bravi. E se uno è bravo, gioca. Nica? Ha un po’ pagato la preparazione fatta anche in Romania, ma ha qualità. Noi “ammazzagrandi”? L’anno scorso abbiamo vinto due volte a San Siro e battuto il Napoli. Sono vittorie che restano nella memoria dei tifosi e nella storia. I 40 punti si possono raggiungere anche battendo le big, ma non deve diventare una fissazione».