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Bundesliga: il suicidio del Borussia Dortmund – VIDEO

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La clamorosa sconfitta subita contro il Werder Brema potrebbe già segnare la resa del Dortmund in Bundesliga: non proprio una rarità…

Ciò che è successo in Borussia Dortmund-Werder Brema rappresenta un evento storico: il passaggio dal 2-0 al 2-3 dal minuto 89 al quinto di recupero non era mai avvenuto in Bundesliga. Ed è qualcosa che vale la pena di sottolineare perché va a registrare un momento emotivamente memorabile in un torneo dove l’incertezza su chi vincerà sarà – verosimilmente – abbastanza bassa.

Che il Bayern sia il monopolista della Bundesliga è infatti cosa nota come indica la sfilza dei suoi 10 titoli consecutivi. Che il Borussia Dortmund provi ogni anno a contrastarlo altrettanto, anche se a un certo punto gli tocca arrendersi. Non deve essere esattamente semplice trovarsi sempre a rincorrere durante la stagione, peraltro fortemente ipotecata dalla regolare cessione del giocatore più rappresentativo. Quest’anno, poi, i gialloneri, si sono trovati anche con il dramma di Haller, attaccante brillante nell’Ajax e particolarmente vivace in Eredivisie; chiamato a rimpiazzare il buco lasciato da Haaland, ha scoperto di avere un tumore e si trova a combattere una difficile battaglia personale che mette il calcio in secondo piano, se non nell’affetto ricevuto da tutti.

Il Dortmund è squadra che vive sull’incertezza e in fondo già nel turno precedente era riuscito lui a ribaltare una situazione complicata a Friburgo. A 13 minuti dal termine era sotto e il paragone con il Bayern, che aveva debuttato in trasferta a Francoforte segnando 5 reti nella prima frazione di gioco, risultava già impossibile e stridente. Poi, i gol di Bynoe-Gittens, Moukoko e Wolf avevano capovolto la situazione regalando l’idea di poter tenere almeno per un po’ il passo dei rivali. Impressione confermata ieri davanti al pubblico amico, non proprio amichevole per la protesta contro il caro-biglietti.

Però, a ben guardare, nonostante il doppio vantaggio acquisito, il Werder appariva più in partita. Buon per i padroni di casa che prima Brandt e poi Guerreiro avevano trovato la mira, il primo dal limite dell’area, il secondo da una distanza maggiore. Due pugni sferrati di sinistro che – proprio per la loro qualità tecnica – potevano far pensare che i giochi fossero conclusi. E, invece, ecco il finale pazzo. Ancor più perché le 3 reti arrivano da 3 giocatori – Buchanan, Schmidt e Burke – mandati in campo nel finale. A dimostrazione che dalla panchina si può fare davvero la differenza e le sezioni conclusive dei match con i 5 cambi sono  destinate ormai a diventare momenti incandescenti, nessun risultato può dirsi realmente acquisito.

Resta una domanda: oltre alla forza colossale del Bayern, anche nel recente passato il Borussia Dortmund si è “arreso” a un certo punto della stagione buttandosi via? Rimanendo alle ultime due edizioni di Bundesliga, i fatti dicono questo. Nel 2020-21, ci vuole uno scontro diretto per determinare il primo distacco dei bavaresi. Che a Dortmund vengono a vincere 3-2, ma non ci sono indizi di suicidio giallonero, è una semplice dimostrazione di normale superiorità. Che il resto del torneo si incarica di tradurre in un distacco di 24 punti e tra Bayern e Borussia c’è di mezzo pure l’RB Lipsia. L’anno scorso è ancora il big-match a determinare il primo consueto allungo, con il Bayern che battendo i rivali – nuovamente in casa loro e con identico punteggio: i tedeschi sono metodici… –  va a +4: ma siamo almeno alla giornata numero 14, la resistenza giallonera è durata quasi tutto il girone d’andata. Stavolta la resa potrebbe essere immediata, a meno di sorprese (o altri competitors).

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