Catania: poteva andare anche peggio

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Sufficiente il mercato degli etnei: per come si era messo, poteva andare peggio, ma…

PAGELLONE CALCIOMERCATO CATANIA – «Poteva andare meglio, ma poteva andare pure peggio». Nella calda estate 2013 questo deve aver pensato una buona parte della tifoseria catanese, alle prese con addii di per sè storici, come quelli di Lodi e di Biagianti, e con arrivi il cui valore è ancora tutto da dimostrarsi. Sia chiaro: in casa etnea le scommesse sono sempre state l’ordine del giorno, anzi, della stagione. Questa non si differenzia di molto dalle altre: semplicemente, agli acquisti di grosso talento (quanto però, lo scopriremo solo vivendo), sono precedute (e seguite) cessioni importanti. Barrientos e Maxi Lopez alla fine sono rimasti: controvoglia o no, dovremo scoprirlo nei prossimi mesi. In gran parte da loro può passare l’annata dei siciliani.

L’ALTRO “BOA” L’acquisto più interessante in ottica stagione può essere sicuramente quello di Kingsley Boateng: l’attaccante ex Milan ha dimostrato a livello giovanile di saperci fare mica poco, mostrando a sprazzi poi anche in qualche apparizione in Prima Squadra che sì, magari il Boateng più forte in casa rossonera poteva diventare proprio lui. Anche lui, come l’altro, è andato via e non è detto torni a Milano: gli etnei potrebbero anche riscattarne una parte qualora il giocatore (prospetto interessante anche in ottica nazionale azzurra, non è mica poco) dovesse far capire che giocare al calcio può essere il suo mestiere. Come lui, anche Biraghi può essere un signor acquisto, ma questo lo scorpriremo solo vivendo.

NUOVA OSSATURA – Inutile negarlo, con le partenze di Biagianti, Lodi, Marchese e Gomez l’ossatura della squadra, dal centrocampo in su, è completamente cambiata. Potrebbe essere proprio questo magari il problema del Catania, che non aveva mai cambiato così tanto e così sostanzialmente nelle ultime stagioni: i nuovi, reggeranno il confronto con i vecchi? Potrebbe non essere nemmeno un problema di qualità e bravura (di Boateng abbiamo già detto, Plasil può dire la sua se ne ha voglia, Tachtsidis e Monzon non sono certo due rottami), quanto piuttosto di abitudini: qualcosa è cambiato, è cambiato in fretta ed è cambiato non poco. Maran dovrà capire come integrare un gruppo che si è completato soltanto l’ultimo giorno di mercato, dovrà convincere chi è rimasto, ma era già con un piede fuori (Maxi, Barrientos, Spolli), che si può ancora fare la storia dopo il record dello scorso anno: una scommessa che alla SNAI pagherebbero parecchio. 

6 (+) – Al mercato del Catania diamo la sufficienza, ma di fiducia, perchè negli ultimi anni, nonostante i cambi dirigenziali, gli etnei sono sempre riusciti a trovare la quadratura del cerchio, a beccare giocatori importanti e a bilanciare cessioni e acquisti. Quella di quest’anno è una nuova sfida, per certi versi ancora più grossa ed importante: la salvezza non rimane comunque un miraggio ed in prospettiva, la sufficienza siciliana, potrebbe diventare anche qualcosa in più (come qualcosina in meno). Poteva andare meglio, ma poteva andare pure peggio.