Chelsea, Mourinho: «Voglio che il club sia una famiglia»

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CHELSEA MOURINHO – Josè Mourinho non parla mai in maniera banale, e anche le ultime dichiarazioni, riportate dai colleghi del Daily Mail, sembrano abbastanza chiare. Il tecnico del Chelsea non vuole essere giudicato per quanto è accaduto prima del suo addio nel 2008, quando litigò duramente con Abramovich, ma spera anzi di ricostruire nello spogliatoio dei Blues un clima gioviale, che a suo parere non c’era durante la gestione di Rafa Benitez: «Io vorrei che questa, più che una squadra, fosse una vera e propria famiglia, dopo che l’anno scorso qualcosa si è rotto in questa famiglia. Voglio solo che questo clima familiare torni a essere una costante in questo gruppo, perciò sarò il primo a sostenere i rapporti personali con i giocatori e lo staff, facendo in modo che anche il pubblico sostenga senza sosta la squadra. Sarò a disposizione dei ragazzi sia nei momenti buoni, che in quelli meno buoni, sia quando vinceremo che quando perderemo. Non sono preoccupato per il mio ritorno al Chelsea, ormai il passato è passato e bisogna cancellarlo per vivere al meglio il presente e il futuro, anche se la mia storia in questo club parla da sola. Voglio essere visto come il nuovo allenatore del Chelsea, voglio essere giudicato per quello che farò e non per quello che ho fatto anni fa. Essere l’allenatore del Chelsea vale più di essere allenatore di qualsiasi altra squadra al mondo.»