Hanno Detto
Marotta dice tutto: «Fabregas? Lo stimo ma c’è stato solo un contatto preliminare. Chivu era il profilo che cercavamo. Su Bastoni e il Barcellona…»
Marotta: «Fabregas? Lo stimo ma c’è stato solo un contatto preliminare. Chivu era il profilo che cercavamo. Su Bastoni e il Barcellona…»
Nel pieno dei festeggiamenti per il 21º scudetto, il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta ha rilasciato dichiarazioni significative ai microfoni di Radio Anch’io Sport. Il dirigente nerazzurro ha commentato il tricolore appena conquistato, il lavoro di Cristian Chivu e il percorso che ha portato la squadra al successo. Le sue parole:
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SUL PROGETTO NERAZZURRO – «Abbiamo dato spazio alla continuità di un progetto che portiamo avanti da alcuni anni. Sottolineo con umiltà ma con molto orgoglio il fatto che questo management ha vinto 3 scudetti in 5 anni con 3 allenatori differenti. A dimostrare come le proprietà erano diverse ma entrambe hanno dato delega ampia al management. Abbiamo costruito questo modello che contiene dei valori importanti che ha dato la possibilità a questi tre professionisti di vincere lo scudetto».
SUL TENTATIVO FATTO IN ESTATE PER FABREGAS – «Vorrei essere preciso in questo: stimo moltissimo Fabregas che è molto bravo, ma c’è stato solo un contatto preliminare. Quando in un’azienda devi assumere un direttore generale fai delle consultazioni, noi abbiamo avuto un contatto ma mai andati oltre. Abbiamo scelto Chivu perché poi c’erano degli impedimenti oggettivi dall’altra parte. La nostra scelta è caduta su Chivu perché rappresentava il profilo che cercavamo ed era adatto al modello di riferimento dell’Inter di queste stagioni».
SE LA CHAMPIONS SARA’ L’OBIETTIVO DELLA PROSSIMA STAGIONE – «La Champions sul piano personale che sul piano dell’Inter è un obiettivo straordinario che tutti vogliono vincere. Io ho avuto fortuna e sfortuna 4 finali e purtroppo le ho perse tutte, è un traguardo che mi manca e che sarei orgoglioso di raggiungere però non ci si può lamentare. Sono molto contento di quello che ho fatto, Il prossimo anno proveremo a migliorare le performance in quella competizione».
SULLA SCELTA DI CHIVU – «Non abbiamo mai avuto dubbi per due motivi: primo perché è nella cultura nostra e soprattutto nella mia il non utilizzare lo strumento dell’esonero. Non l’ho mai fatto a stagione in corso, l’allenatore è il leader e spesso si prendono colpe che non hanno. Di mio sono convinto di questa riflessione. L’inizio è coinciso con qualche sconfitta ma non ha coinciso con prestazioni negative. Con Udinese meritavamo di vincere, a Torino stavamo vincendo, nel derby meritavamo di vincere. Abbiamo proseguito tranquillamente forti del fatto che accanto a lui c’era una squadra era forte e una società lo supportava sempre».
SU BASTONI E LE VOCI SUL BARCELLONA – «E’ un talento, è stato sfortunato negli episodi o nelle manifestazioni che ha avuto. Su di lui c’erano gli occhi puntati da parte di tutti. Si è reso protagonista di quella ingenuità con la Juventus con la simulazione, sicuramente è stato il primo ad accorgersene ma noi lo abbiamo aiutato. Quando un giovane sbaglia va aiutato a ripresentarsi ai nastri di partenza. E’ un grande campione, su di lui ci sono gli occhi puntati così come su altri da parte di club prestigiosi in Europa. Non nascondo un interessamento da parte del Barcellona, ma ancora superficiale e non concreto. Un giocatore va via se esprime la volontà di andarsene, in questo momento è un nostro giocatore, ha voglia di rimanere e noi siamo felici di lui».