Inter, Zappacosta ammette: «Sì, mi hanno cercato»

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Zappacosta ammette che l’Inter era sulle sue tracce questa estate

Davide Zappacosta in una recente intervista ha fornito un ottimo spunto. L’esterno del Chelsea ha dichiarato di essere stato vicino all’Inter in estate, quando la squadra nerazzurra ha contattato il suo procuratore, Alessandro Lucci. Sarebbe stato un piano B nel caso fosse saltata l’operazione Vrsaljko o il club nerazzurro avrebbe pensato di acquistarlo a prescindere aumentando la pila degli esterni a disposizione? Vedremo se a Gennaio qualcosa si muoverà…

Ecco l’intervista rilasciata al Corriere dello Sport dall’ex Torino: «Sono due grandi allenatori quelli che mi hanno allenato al Chelsea. Conte mi ha insegnato molto, Sarri è preparato e sono sicuro che apprenderò anche da lui. Entrambi vogliono una squadra organizzata, studiano l’avversario in ogni dettaglio. Sarri ha più fantasia, vuole possesso palla e scambi veloci. Conte aveva schemi fissi. Il compagno con cui mi trovo meglio è Morata. E’ il primo che mi ha accolto qui e mi ha aiutato. E’ tra i più attivi nella chat WhatsApp della squadra. Il più forte? Hazard. Stupefacente, non perde mai il pallone. Ha un dribbling fuori dalla norma, è sempre decisivo. Il più simpatico? Ancora Eden. Avrei potuto tornare in Italia? Sì, mi aveva cercato l’Inter. Me ne aveva parlato il mio procuratore Alessandro Lucci, anche se io sono sempre rimasto concentrato sul Chelsea. Se ricapitasse a gennaio? Ho un contratto di altri tre anni qui e voglio pensare solo a fare bene con il Chelsea. C’è tanta concorrenza, ma voglio conquistarmi la maglia da titolare. Poi è chiaro che se dovessi trovare poco spazio… penso che a nessun giocatore piaccia stare sempre in panchina».