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Conferenza stampa Juric: «Col Genoa dobbiamo vincere. Siamo carichi e rabbiosi»

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Juric torino

La diretta testuale della conferenza stampa di Ivan Juric per presentare Torino-Genoa

In diretta dalla sala conferenze dell’Olimpico Grande Torino, la conferenza stampa di Ivan Juric per presentare TorinoGenoa.

IL GENOA – «Affrontiamo una squadra in salute con tante opzioni e con tanti ragazzi interessanti. Stanno bene. Ormai mi sono abituato a sfidarla. Quando sono a Marassi provo grandi sentimenti, in casa di meno».

INFORTUNI – «Abbiamo una rosa competitiva. Quando siamo tutti siamo troppi. La squadra secondo me è competitiva. Con tutti ho cambi, variazioni e qualità»

RIMONTE SUBITE – «C’è un po’ di tutto. Vedi a Sassuolo quando abbiamo tolto giocatori che non avevano più ritmo e abbiamo potuto cambiare. A Napoli l’inerzia era dalla nostra e non ci aspettavamo un gol subito. Alla fine hanno segnato per un rimpallo. Alla fine abbiamo perso tanti punti. È così e dobbiamo accettarlo. Non penso sia una questione psicologica, perché se fosse così ci saremmo abbassati. Invece noi abbiamo il giusto atteggiamento. Non vorrei diventasse un problema psicologico in futuro.»

LA SQUADRA – «La squadra deve crescere in tutto. Poi ci sono segnali positivi, perché su tutti i cambi proponiamo il nostro gioco. Quest’anno è particolare perché c’è meno tempo per lavorare. Noi andiamo bene come fluidità del gioco».

ESTERNI – «Singo sta crescendo tanto. Apprende molto. Quando prima dribblava un uomo finiva addosso, mentre ora sa gestire la palla. credo che Aina possa crescere ancora di più. Ci mancano i loro gol, perché io sono abituato con gli esterni che vanno dentro. C’è il tempo per crescere, però devono mettere 4 o 5 gol a testa»

BELOTTI – «Belotti ci sto pensando. Ha fatto bene a Napoli, ma non riesce ancora a fare bene gli scatti. Sta diventando un’opzione seria. Per me l’importante è che non si faccia male e che cresca fisicamente e tecnicamente. Ha bisogno di ritrovare delle certezze».

INDISPONIBILI – «Praet è disponibile, Pjaca e Verdi continuano con il recupero e non sarà a breve».

RISULTATI – «Io sono molto contento di come ci siamo espressi. Fluidità del gioco e movimenti vanno migliorati. Siamo la stessa squadra dell’anno scorso più Brekalo e Aina. Abbiamo guadagnato meno punti di quanto avremmo meritato. Penso che la squadra debba migliorare. Globalmente sono tra soddisfatto».

BIVIO – «Non puntiamo a vincere o pensiamo ai progressi, le due cose vanno di pari passo. Non è che dobbiamo essere ossessionati dai risultati. Penso che nel calcio quando si fanno tante partite buone dà consapevolezze e noi lo sappiamo. La partita di domani non va sbagliata. Siamo carichi e rabbiosi, siamo consapevoli di cosa abbiamo lasciato per strada».

KONE – «A me è piaciuto perché ha fatto una cavolata sul rigore, poi ha lottato e giocato con personalità. Vorrei avere un ragazzo come lui. Io vorrei 5 o 6 talenti per poterci lavorare. Il Kone di 5 mesi dia e quello di adesso sono diversi. I giocatori che hanno talento ti scoppiano in mano e diventano forti. Voglio vedere come continuerà a lavorare e vorrei dargli altre occasioni, perché ci può stare in Serie A».

DIFFICOLTÀ OFFENSIVE – «Come sempre c’è un po’ di tutto. Le qualità individuali determinano le occasioni. Mi dispiace che Brekalo abbia sbagliato gol che in allenamento non sbaglia. Negli ultimi sedici metri è un cecchino. Noi dobbiamo creare di più. Creando di più, segneremo di più. Noi sbagliamo tante azioni. Dobbiamo alzare il livello in quello. recuperando giocatori, recupereremo anche qualità in avanti».