Coronavirus, Schouten: «Restare a Bologna scelta più sicura»

Schouten Bologna
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Il centrocampista del Bologna Schouten ha parlato dell’emergenza Coronavirus in Italia e Olanda

Il centrocampista del Bologna Jerdy Schouten ha parlato ai microfoni del Corriere dello Sport: «All’inizio dell’emergenza mi continuavo a ripetere che dovevo restare in forma perciò uscivo a correre. Quando però fui fermato dalla polizia mi spiegarono che anche correre da soli non fosse permesso. Fortunatamente non mi hanno multato, forse hanno riconosciuto che sono un giocatore del Bologna. Gli allenamenti in casa sono terribilmente noiosi, alcuni giorni è davvero molto difficile».

«Penso sia normale, ma poi subentra la consapevolezza di voler tornare a giocare di nuovo a calcio, di rivivere quella sensazione quando suona l’inno del Bologna e si entra in campo. Se ho pensato ad un ritorno in Olanda? Se fossi stato da solo, si sarei tornato a casa. Mi manca la mia famiglia e io manco a loro. Per me però è importante anche esserci subito alla ripresa degli allenamenti e se torni nel tuo paese poi non hai la certezza di poter ripartire subito per l’Italia. Rimanere qui è stata la scelta che ci tiene più al sicuro, so che stiamo in casa e usciamo solo a fare la spesa quando serve. In Olanda le norme sono più flessibili che qui e rischierei di più. Poi finalmente sembra che la situazione stia andando nella giusta direzione, stanno calando i decessi e la speranza è che si azzerino».