Del Piero: «La Maledizione Champions non esiste per i giocatori»

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Le dichiarazioni di Alex Del Piero in vista della finale di Champions League del 3 giugno a Cardiff tra Juventus-Real Madrid

Ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Alessandro Del Piero, ex capitano della Juve, ha presentato la prossima finale di Champions League del 3 giugno a Cardiff contro il Real: «Il Real Madrid e la Juventus. Il massimo. All’inizio ricordo che era il club che batteva le italiane, prima che arrivasse il Milan di Sacchi era così. Poi ha battuto anche noi. Ma ci siamo rifatti. E spero che sabato si scriva un’altra bella pagina bianconera. Stimo davvero tanto Zizou come uomo prima di tutto e come professionista. Posso solo dire che uno che pensa il calcio in quel modo deve avere grandi idee. Ma quello che più mi ha convinto di lui è come si è adattato, conoscendo benissimo quella squadra, alla “modalità Real”. Mi ricorda un po’ Ancelotti e credo che anche lui si sia ispirato a Carlo». Conclude Del Piero nell’intervista al quotidiano rosa: «Real ’98? Ogni finale persa è una ferita. Certo quella brucia tanto. La nostra Juve era una squadra straordinaria, al punto probabilmente più alto del suo ciclo. La maledizione non esiste per i giocatori, per nessuno di quelli che scenderanno in campo. A Berlino, nel 2006, tutti noi arrivavamo da delusioni, finali perse ai rigori o all’ultimo secondo. Ma nessuno ci pensava. Pensi solo a vincere, che quello sia il tuo momento. E spero davvero che lo sarà. La ricetta per la vittoria? Buffon, Chiellini, Marchisio. Tre ragazzi, tre compagni, tre amici. Ecco i tre motivi. Loro c’erano in B, loro devono completare l’opera. Per la Juve, per tutti i suoi tifosi, per tutti noi che c’eravamo anche allora».