ECA, Rummenigge: “C’è chi non rispetta le regole”

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RUMMENIGGE – Intervistato dai colleghi della Gazzetta dello Sport, Karl-Heinz Rummenigge è tornato a parlare dell’applicazione delle regole legate al famoso Fair Play Finanziario. Il dirigente del Bayern Monaco, capo anche dell’ECA, ha fatto capire che non tutti i principali club europei si sono ancora messi in regola con le nuove normative imposte dall’UEFA, e potrebbero dunque incorrere in sanzioni: “Non ho niente contro gli investimenti, basta che si rispetti il fair play. Qualcuno dimentica, ma l’abbiamo firmato tutti: il deficit europeo è ancora 1,7 miliardi. C’è qualcosa di sbagliato, c’è chi non rispetta le regole. Il Bayern lo fa. Complimenti anche alle italiane: il Milan aveva un forte deficit ma s’è impegnato e ha recuperato, anche se è stato criticato per l’austerity. Strano: anche l’Inter ha risparmiato per rientrare, ma ha ricevuto meno lamentele. La trasformazione dei tornei europei? I club non sentono il bisogno di cambiare. Il problema è l’Europa League: l’Uefa deve impegnarsi di più su marketing e diritti tv. La Champions è il torneo più bello e ricco del mondo. Si può sempre chiedere di più, ma ricordiamo da dove siamo partiti: cos’era la Champions negli anni 90, e cos’è oggi che ricava 1,3 miliardi all’anno. Il calcio non è solo televisivo. La tecnologia e gli arbitri? Fifa e Uefa ne discutono troppo e chiedono poco ai club. Noi vogliamo la soluzione migliore: se funzionasse al 100%, sarebbe la tecnologia. In Italia avete parecchie polemiche, anche in Germania i casi non mancano. E non vorrei rivedere il gol fantasma di Inghilterra-Ucraina: gli uomini sbagliano.