Fiorentina, Toni: “Dopo l’aborto volevo smettere, ma…”

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FIORENTINA TONI PARMA – Nella prima parte dell’intervista rilasciata per il Corriere dello Sport, Luca Toni ha ripercorso parte della sua carriera, ovvero i giorni successivi alla tragedia vissuta assieme alla moglie Marta. Proprio alcune parole dette dalla donna, infatti, avrebbero convinto il bomber modenese a proseguire la carriera, che ora sta andando avanti molto bene con gli 8 gol segnati al suo ritorno alla Fiorentina:Dopo quello che ci era successo, con Marta, abbiamo deciso di staccare per un po’. Siamo andati in Sardegna, per trascorrere del tempo con le persone più care. E’ stato lì che le ho detto: “Marta, ho deciso di smettere di giocare a pallone”. Lei mi ha risposto semplicemente: “Ma se ti diverti ancora a giocare, come fai a smettere. E allora, vai a divertirti”. Aveva ragione lei. Sembrava che mi dovessi trasferire al Parma. Conosco il presidente, Ghirardi. Sarebbe stata una soluzione ideale, vicino a Modena, casa mia, casa mia e di Marta. Fino a quando non ho ricevuto la chiamata del mio procuratore. Mi chiamò e mi disse: “Luca, guarda che il passaggio di Berbatov alla Fiorentina sta saltando”. Io dissi pochissime parole, forse solo una: stringi. Io ci sono, io voglio tornare a Firenze. Era la sfida di cui avevo bisogno. Il calcio degli emiri non faceva per me. Ho lavorato tanto, mi sono mantenuto in forma correndo con un amico la sera e poi lavorando in un centro medico di Modena. I miei colpi di testa? L’attaccante sa sempre dove finirà la palla. A volte più la prendi male, più fai gol, ma il segreto sta tutto nella testa. Quando uno sta bene di mente, quando si allena col sorriso e magari dà pure una mano ai giovani a crescere, può arrivare anche lassù. In paradiso. Balotelli ed El Shaarawy? Balotelli è un fuoriclasse. Se impara a fare il giocatore e se lo fa in tempi rapidi potrà scrivere pagine importanti. Di El Shaarawy mi ha impressionato lo spirito di sacrificio che mette in campo ogni volta.