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Fiorentina, Vlahovic: «Penso solo ai viola, ma se chiamasse Mihajlovic…»

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Dusan Vlahovic ha parlato della sua stagione alla Fiorentina e del suo futuro

Dusan Vlahovic ha disputato una stagione incredibile con la Fiorentina, segnando gol a valanga e finendo di diritto sotto i riflettori di tantissime squadre. L’attaccante serbo, in una intervista a Meridian Sport, ha parlato della sua annata in viola e del suo futuro.

STAGIONE – «Sarò onesto, mi dispiace che sia finita ora. Credo che nessuno si aspettasse che segnassi 21 reti. Mi dispiace solo che la Fiorentina abbia dovuto lottare per la salvezza così a lungo, non siamo riusciti a raggiungere posizioni più alte in classifica. Mi dispiace che i miei gol non siano stati d’aiuto per obiettivi più alti. Ci siamo assicurati la salvezza a tre partite dalla fine del campionato. Ora la cosa più importante è riposarsi bene per quando inizierà la preparazione. L’obiettivo ovviamente è segnare più reti possibili». 

FUTURO – «Mihajlovic è una grande leggenda del calcio serbo e italiano. Se mi chiamasse sarebbe difficile rifiutare, ma al momento penso solo alla Fiorentina. Vedremo cosa succederà in sicuro». 

ESTERO – «Non si sa mai. Forse domani succederà, o forse rimarrò per tutta la mia carriera in Serie A». 

IBRAHIMOVIC – «Gli infortuni gli hanno impedito di giocare più partite di quante ne ha disputate in questa stagione nel Milan. Penso che sia la ragione principale per la quale sono finito davanti a lui nella classifica marcatori. È difficile confrontarti con questi giocatori e metterti alla pari con loro. Sono calciatori di livello mondiale che hanno fatto molto per il calcio. Sono onorato di aver segnato più di lui quest’anno, tuttavia dovrò dimostrare ancora molto nei prossimi anni. Devo stare calmo e giocare sempre meglio». 

CARRIERA – «Ho capito che questa è la mia vita, l’ho scelta e devo fare del mio meglio per raggiungere i miei obiettivi. Devo sapere almeno di aver fatto il massimo per ottenere quello che voglio. Sono consapevole del fatto che la carriera di un calciatore duri 15-20 anni, quindi voglio raggiungere il massimo livello e rimanerci fino alla fine, senza avere rimpianti».