Inter, Laxalt: “Non ho avuto dubbi, ora sono pronto”

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INTER LAXALT – Prelevato dal Defensor Sporting, dove non ha trovato poco spazio, Diego Laxalt è pronto al grande salto: il calciatore uruguaiano, che si è messo in evidenza nel Sudamericano Under 20, è pronto per la nuova avventura all’Inter, con la quale ha firmato un contratto fino al 2018. «Sono prontissimo e desideroso di iniziare quest’avventura. Neppure il tempo di arrivare a Montevideo e di salutare i miei familiari che dovrò subito ripartire: tra qualche ora prenderò il volo per Roma e coronerò un sogno. I più grandi calciatori giocano o hanno giocato in Europa ed è quello che volevo anch’io. Ne ho parlato anche con i miei genitori e loro la pensano come me. Non potevo perdere quest’occasione. Ho grande fiducia nei miei mezzi e voglio dimostrare quello che valgo», ha dichiarato il giovane centrocampista al Corriere dello Sport, dove ha parlato anche del torneo disputato con la maglia della “Celeste”: «I complimenti li ho sentiti e letti anch’io. Non nascondo che mi hanno fatto piacere, ma sono giovane e so di dover imparare molto. Siamo contenti di quello che abbiamo fatto al Sudamericano con l’Uruguay e ora sono pronto per una nuova sfida. Punto di forza? La rapidità e la resistenza. Sono mancino e a centrocampo mi posso adattare in più posizioni. Fin da piccolo ho sempre giocato in mezzo e un po’ di esperienza (ride, ndr) inizio ad averla».

Il giocatore nato a Montevideo ha parlato di alcuni big: «Centrocampisti più forti? Lampard, Iniesta e Xavi. Loro sono tre fuoriclasse, mentre io devo dimostrare tanto. Più forte in assoluto? Messi per distacco, ma a me piacciono tantissimo i miei connazionali Suarez e Cavani. Nei mesi scorsi, ogni volta che la Tv uruguaiana trasmetteva le partite del Napoli non me ne perdevo una. Cavani è un fuoriclasse pazzesco, uno degli attaccanti migliori al mondo. Il Napoli, invece, è la squadra italiana che mi ha impressionato di più: mi piace come gioca e sono convinto che lotterà fino alla fine per lo scudetto. Chi vuole diventare un grande giocatore deve fare un’esperienza in Serie A e quando ho avuto questa opportunità non ci ho pensato un secondo».

Laxalt ha poi parlato delle richieste ricevute nonostante il poco spazio a disposizione nel suo ex club: «Proprio così. Ultimamente nel Defensor non ho avuto molte possibilità di mettermi in mostra, mentre al Sudamericano è andata decisamente meglio: ho giocato parecchio e credo di aver fatto bene. Mi hanno detto che alcune società mi seguivano durante il Sudamericano e che l’Inter non era l’unica italiana interessata, ma io non ho avuto il minimo dubbio nello scegliere i nerazzurri. Si tratta di uno dei club migliori al mondo. Indossare quella maglia vuol dire coronare il sogno di una vita perché fin da bambino l’Inter mi è sempre piaciuta. Mi hanno voluto e hanno presentato subito un’offerta per me, cosa che altre società non hanno fatto. Gargano e Pereira? Li conosco come giocatori perché li ho visti in azione tante volte, ma non ho mai parlato con nessuno dei due. Io come Recoba? Sarebbe bello, non lo nascondo, ma la strada da fare è lunga. Magari chiederò qualche consiglio a Recoba».

Il calciatore classe ’93 però potrà esordire nella prossima stagione: «E’ vero e per questo motivo adesso sono concentrato solo sulle pratiche per ottenere in fretta il passaporto italiano, quindi penserò ad ambientarmi il prima possibile nel vostro calcio. Sarà un periodo di tempo importante che mi permetterà di crescere e di studiare i segreti di tanti campioni con i quali mi allenerò. L’adattamento a una realtà nuova come il vostro campionato è fondamentale e avere a disposizione questi mesi per imparare mi aiuterà in vista della prossima stagione. Contatti con Stramaccioni o Zanetti? Non ancora, ma il tempo non mancherà. Zanetti è un professionista incredibile, un esempio per chi ama il calcio. Passaporto? E’ quasi tutto fatto e sto venendo in Italia per ritiralo. Non vedo l’ora di stringerlo tra le mani.. In questi mesi lavorerò con i miei nuovi compagni e farò il tifo perché arrivino almeno terzi in campionato. La Champions l’ho vista tante volte in Tv e l’Inter per l’importanza del club deve prendervi parte. La classifica è corta e i mezzi per qualificarsi la squadra li ha».