Inter, Mazzarri: «Siamo già squadra, ma serve ancora tempo»

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INTER MAZZARRI SERIE A – Intervenuto a ‘Radio Deejay’, Walter Mazzarri ha parlato dell’ottimo momento che sta vivendo la sua Inter: «Da subito abbiamo provato ad essere  squadra, con un’organizzazione ben precisa. Ma è ancora troppo presto, non abbiamo fatto nulla: poi lo sapete, a me piace parlare con i fatti. E non è per essere banale, ma domani, per esempio, è già un’insidia, visto che il Cagliari è una squadra forte, Lopez è uno dei più giovani emergenti più bravi e noi non abbiamo nemmeno avuto 48 ore per recuperare».

RIVITALIZZATI – Mazzarri ha poi spiegato come ha fatto a rigenerare alcuni calciatori, Alvarez e Jonathan su tutti: «La prima cosa a cui un allenatore si deve appoggiare è di capire quali sono le posizioni più idonee per i propri calciatori. Poi non è solo quello, ovviamente, perché il singolo si può esaltare solo se c’è organizzazione nella squadra».

NAPOLI – Il presente è l’Inter, ma tre anni di Napoli non si dimenticano facilmente: «La società ha lavorato benissimo, scegliendo un allenatore esperto e prendendo giocatori pronti per lottare per obiettivi importanti, non acquistando giocatori da Parma o Bologna senza esperienza».

CAMPAGNARO – Per tutti Campagnaro è il pupillo del tecnico livornese, ma la storia è leggermente differente: «Sono io che lo seguo, non il contrario. Può essere che lui quando va nelle società mi richiede… E’ successo a Genova, a Napoli e adesso anche all’Inter».

RETROSCENA – Prima di chiudere, Mazzarri ha spiegato anche perché, durante le gare, resta sempre in camicia, nonostante il freddo: «Quando perdo mi si alza la temperatura, sotto adrenalina non sento il freddo, anche perché per me non esiste perdere con il sorriso».