Juventus, Agnelli fa l’aziendalista

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CALCIOMERCATO JUVENTUS AGNELLI – Andrea Agnelli, all’inizio dell’estate, ha dato un compito ben preciso ai suoi due uomini-mercato della Juventus, ovvero l’amministratore delegato Beppe Marotta e il suo braccio Fabio Paratici. Era necessario puntare all’utilizzo, tra i costi per il personale e gli ammortamenti, di circa 200 milioni di euro. Non un euro di più, non un euro di meno. E così si spiegano, come si legge stamani sulla Gazzetta dello Sport, cessioni dolorose per la Juventus, soprattutto per il tecnico Antonio Conte, come quelle di Emanuele Giaccherini e Alessandro Matri.

EFFETTO POSITIVO – Tuttavia, ci sono molti lati positivi in questa condotta seguita dalla dirigenza della Juventus. Si parte dal rinnovo con taglio dell’ingaggio di Buffon, passando per gli acquisti low cost di Tevez e Ogbonna o i riscatti di Peluso e Asamoah, tutto compensato dalle cessioni, anch’esse poco altisonanti sul piano delle cifre, dei già citati Giaccherini e Matri oltre che di Felipe Melo.

FRONTE INGAGGI – E sul piano degli ingaggi, non ci sono grosse novità, nonostante siano arrivati giocatori come Tevez e Llorente, i quali pesano sul bilancio complessivamente con oltre 10 milioni netti all’anno. I loro stipendi sono stati ammortizzati con addii pesanti, come quelli di Anelka, Bendtner, Iaquinta e gli altri giocatori ceduti, tanto che la cifra di 149 milioni supera leggermente i 137 della prima stagione dell’era Conte.