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Juventus Galatasaray: perché i bianconeri devono credere nella rimonta. Lo insegna la storia, ecco i precedenti che possono far sperare

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Parma Juventus 01/02/2026

Juventus Galatasaray: i motivi per i quali i bianconeri possono credere nella rimonta. I precedenti che possono far sperare

Tra le partite di oggi dei playoff di Champions c’è Juve Galatasaray. È il calcio, bellezza. Anzi: è il calcio ed è bellezza. Una distinzione sottile che racchiude un messaggio potentissimo per la Juventus di Spalletti: la rimonta è possibile. É questa la tesi, o se volete la speranza, che Tuttosport propone per leggere la gara di stasera. Più che un obiettivo sportivo, il passaggio del turno contro il Galatasaray sarebbe una medicina miracolosa per una squadra impantanata da tempo, la prima pietra per ricostruire una credibilità internazionale ormai scalfita. È una sfida durissima, ed è proprio per questo che è bellissima.

I fantasmi di Cristiano e il peso della storia

Per capire come fare, bisogna sfogliare l’album dei ricordi. C’è una pagina luminosa: stagione 2018-2019, quando i bianconeri ribaltarono lo 0-2 di Madrid contro l’Atletico grazie a una tripletta di Cristiano Ronaldo. Oggi quel CR7 non c’è più, e non ne è rimasta nemmeno la scia. La Juve attuale è diversa, ha già salutato i sogni scudetto a gennaio e deve aggrapparsi all’Europa per dare un senso alla stagione.

C’è però anche un ricordo amaro, quello del 2018 al Bernabéu: la Juve di Allegri riuscì nell’impresa di recuperare tre gol al Real Madrid, salvo poi veder sfumare tutto al 93′ per il rigore glaciale del solito Ronaldo dopo il contatto Benatia-Vazquez. Recuperare tre gol sarebbe una novità assoluta per la storia bianconera, un’impresa che statisticamente rasenta l’impossibile: nella storia della competizione, solo 4 volte su 49 una squadra è riuscita a ribaltare uno scarto di tre o più gol.

Le imprese epiche da cui trarre ispirazione

Se Spalletti cerca motivi per crederci, il calcio europeo ne offre di leggendari:
Deportivo La Coruña – Milan (2003-2004): Dall’1-4 dell’andata al 4-0 del ritorno.
Barcellona – PSG (2016-2017): Il celebre 6-1 dopo lo 0-4 subito a Parigi.
Roma e Liverpool contro il Barcellona: Altre due “remuntade” che hanno segnato l’epoca moderna.

Il precedente del 1983: l’urlo di Platini

Esiste però un precedente tutto italiano che profuma di leggenda: la finale di Coppa Italia 1983. All’andata il Verona di Bagnoli vinse 2-0, lasciando la Juve stordita. Al ritorno, Paolo Rossi aprì le danze dopo 8 minuti, Platini pareggiò i conti a 9 dal termine e ancora “Le Roi” firmò il 3-0 al 119′. Fu il trionfo del Trap, il riscatto di un gruppo che non aveva smesso di pregare e lottare. Oggi come allora, la base di partenza non cambia: dare tutto. Che sia “Fino alla fine” o “Oltre la fine”, la Juventus deve mostrare la sua vera natura. Il resto sarà solo una meravigliosa conseguenza.

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