Juventus: settimana importante

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Il Napoli tiene il fiato sul collo della Juventus che domenica all’ora di pranzo è tornata a vincere contro il Chievo. I campioni d’Italia, dopo un periodo buio, si stanno ritrovando nonostante i diversi infortuni e soprattutto le squalifiche inflitte dal giudice sportivo post-Genoa. Una squadra che appena ha ritrovato la coppia Vidal-Pirlo dal primo minuto è tornata a vincere ma soprattutto a convincere. Ora deve riconfermarsi sabato sera in una partita non semplice contro la Fiorentina che verrà a Torino cercando punti importanti.

NAZIONALI – Conte ritrova Vucinic, rientrante dalla squalifica e completamente recuperato dall’infiammazione al tendine che ne ha minato le prestazioni nell’ultimo mese, ma deve fare i conti con l’acciacco di Giovinco, tornato da Coverciano dopo la contusione alla coscia rimediata contro i clivensi, e le assenze di Bonucci, che sconterà la seconda ed ultima giornata di squalifica, e di Marchisio, sempre fermo ai box. Le condizioni della “Formica Atomica” e del “Principino” verranno valutate nelle prossime ore. Ma questa non è la settimana ideale per lavorare al meglio visto che il tecnico bianconero non avrà a disposizione ben 11 giocatori partiti con le rispettive nazionali. Escluso Asamoah, impegnato da tempo in coppa d’Africa, mancheranno anche Buffon, Barzagli, Giaccherini, Pirlo e Peluso, alla prima chiamata dal suo arrivo in bianconero, impegnati con l’Italia di Prandelli per la sfida contro l’Olanda; Lichtsteiner che aiuterà la Svizzera contro la Grecia, Caceres che giocherà contro i Campioni del Mondo della Spagna con l’Uruguay, Vidal e Isla impegnati con il Cile contro l’Egitto, nonché Marrone e Pogba chiamati in Under 21 per affrontare Germania e Portogallo.   

CHAMPIONS – Conte incrocia le dita affinchè nessuno torni acciaccato o, peggio, infortunato visto che l’infermeria non ha certo bisogno di altri occupanti. Ma questa sarà la settimana che porta anche al ritorno in Champions League. Martedì prossimo la Juve è attesa a Glasgow per l’andata degli ottavi di finale contro il Celtic. Una gara importante per la quale si sta scaldando anche Anelka, non ancora al 100% dopo il suo arrivo sotto la Mole. Ultima nota di colore. Dopo il rigore inesistente fischiato a San Siro che ha deciso la sfida contro l’Udinese a favore del Milan, lezione di fair play da parte di Guidolin che non ha voluto accendere polemiche e soprattutto non ha voluto gettare benzina sul fuoco ammettendo che alla fine “errare è umano”. Un segnale distensivo da parte della categoria allenatori nei confronti della classe arbitrale in un periodo in cui troppo spesso i toni si sono alzati oltremodo. Anche Conte ieri s’è scusato per la sfuriata con l’arbitro Guida e tutto sembra orientato verso un clima da “volemose bene”. Ma se ci vuole più equilibrio tra gli allenatori nel giudicare gli episodi contro o a favore ce ne vorrebbe anche tra i media: se un rigore del genere l’avessero fischiato alla Juve? Sarebbe scoppiato il finimondo. L’importante, nel bene o nel male, è parlare della Vecchia Signora.