L’Inter e i dubbi di Mazzarri. Juve: prima si cede, poi si compra. Milan, bara-Honda: la settimana di mercato

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© foto www.imagephotoagency.it

 E un’altra settimana di mercato è ormai archiviata. Un mercato che ha, a sorpresa, soddisfatto anche i palati più esigenti; ne abbiamo viste, fino ad oggi, di tutti i colori, da Tevez a Higuain, passando per Llorente e Gomez. Lo sa bene la Vecchia Signora che quasi quasi, cessioni a parte, si potrebbe dire pronta per un campionato da protagonista. Le deludenti prestazioni pre-campionato (i Los Angeles Galaxy insegnano), però, hanno contribuito ad accrescere le preoccupazioni in casa Juve e Marotta è pronto, dopo aver ceduto Matri Quagliarella, a sferrare almeno un nuovo colpo. Ibarbo Biabiany sono i nomi più ghiotti per l’attacco, e probabilmente, tranne improvvisi capovolgimenti di scena, resteranno solo tali. Entrambi costano troppo e Marotta ha in mente delle alternative: il nome nuovo è quello di Richmond Boakye, soluzione interna, attuabile senza particolari sacrifici. Continua poi il corteggiamento per Zuniga e Kolarov; il primo sembra destinato a rimanere a Napoli per un altro anno, per poi andare a Torino a parametro zero. Scelta definitiva? No, se De Laurentiis metterà sul piatto un rinnovo a 2 milioni a stagione (e bonus vari), Zuniga rinnoverà. Kolarov, invece, sogna un ritorno in Italia e questo rende più facile il compito dei bianconeri, che dovranno però versare nelle casse dei Citizen ben 11 milioni. Questo sarà possibile se, e solo se, la Vecchia Signora riuscirà a piazzare sul mercato Matri e Quagliarella. Il primo, dopo la proposta indecente avanzata dal Milan, sembra ormai vicino al Napoli, come riporta l’edizione odierna de “la Gazzetta dello Sport”. La squadra partenopea avrebbe offerto per il cartellino della punta lombarda 12 milioni, che fanno tentennare la dirigenza juventina. Più difficile, ma non di certo impossibile, sarà piazzare Quagliarella, l’altro attaccante in esubero. Il giocatore sembra destinato all’estero, visto il forte interesse di Valencia, Norwich e Sunderland, per una cifra che oscilla tra i 12-13 milioni. Capitolo Napoli: dopo la schiacciante vittoria contro il Benfica per 2 a 1, che ha visto andare a segno per la prima volta, con la maglia del Napoli, Higuain, De Laurentiis lavora per piazzare un altro colpo in avanti. Come già detto, vista la cifra troppo eccessiva richiesta dal Porto per Martinez (38 milioni, ndr), il Napoli si sta muovendo per aggiudicarsi lo juventino Matrianche se resta calda la pista Zapata. Al centrocampo, il sogno è l’argentino Mascherano, che, proprio ieri, si è dichiarato pronto ad un’eventuale cessione nel caso non rientrasse nei piani societari. In difesa, invece, restano da valutare le piste che portano a Skrtel e Rami, con il primo in vantaggio sul secondo. E’ sempre più drammatica, invece, la situazione dei nerazzuri, reduci dall’ennesima sconfitta del pre-campionato, contro il Real Madrid, per 3 a 0 ( a segno anche Kakà ndr.). Mazzarri ha bisogno di urgenti nuovi innesti. In difesa, vista l’emergenza infortuni, si è chiuso, proprio nella giornata di ieri, per il prestito dal Porto del portoghese Rolando. Contestualmente, l’Inter lavorerà per arrivare ad una rescissione consensuale per il difensore Chivu, reduce da un nuovo infortunio, e che potrebbe, a questo punto della sua carriera, pensare ad un ritiro dal calcio giocato. Al centrocampo, si lavora per regalare a Mazzarri due esterni; per Wallace del Chelsea è praticamente fatta. Il giocatore arriverà alla corte di Mazzarri con un prestito secco, senza, come voleva l’Inter, diritto di riscatto. L’altro esterno è ancora un’incognita, anche se non è del tutto finita per Isla, soprattutto in caso di approdo in bianconero di uno tra Zuniga e Kolarov. A mio modesto avviso, il reparto messo meglio nell’Inter, visti gli innesti di Icardi Belfodil, è l’attacco, per questo ritengo semplici voci da corridoio quelle che vorrebbero Eto’o di nuovo in nerazzurro. In Italia, nessuno, menchemeno i nerazzuri, può permettersi il suo ‘mantenimento’. Non se la passano tanto meglio i cugini dei nerazzurri, ancora alla caccia di Honds. É diventata una vera e propria baraHonda la trattativa che riguarda il giapponese, che, probabilmente, tranne resa improbabile del CSKA, arriverà solo a gennaio. Discorso diverso riguarda Ljajic, destinato a rinnovare con i viola. Ma se arrivasse un’offerta milanese di almeno 12 milioni? In quel caso, i dirigenti viola potrebbero decidere di farne a meno, anche se fare cassa non è un’esigenza primaria per la società toscana. Durante la finalina per il terzo posto, vinta contro i Los Angeles, Balotelli aveva lanciato un segnale di allarme, facendo preoccupare Galliani e company di essere alle prese con un brutto infortunio; l’emergenza è subito rientrata (Mario sarà già in campo il 14 contro l’Argentina) , ma l’episodio è servito ai rossoneri per capire l’esigenza di prendere un attaccante capace di sostituire all’occorrenza Super Mario. Dopo aver provato a chiedere alla Juventus, Matriin prestito (proposta rispedita al mittente), si pensa a Maxi Lopez Pizarro del Bayern. Altre idee sono Acquafresca, Borriello e Tommaso Rocchi, ancora in cerca di una sistemazione in A. In tutti i casi si tratterà di un prestito con diritto di riscatto. Intanto i viola sono alla ricerca di un portiere, in quanto Montella non è tanto sicuro di voler affidare le chiavi della porta viola a Neto, che, in caso di acquisto di un nuovo portiere, sarà girato in prestito. Il nome caldo è Julio Cesar, ma la pista che porta al brasiliano presenta troppi intoppi ed è facile che la dirigenza viola possa mirare ad altri obiettivi. La Roma, nel contempo, ha chiuso per Gervinho dell’Arsenal, sulla base di 8 milioni (e bonus vari) e valuta se trattenere o far partire Osvaldo. Fossi in Sabatini, io lo convocherei in sede privata e cercherei di chiarire contrasti e dinamiche varie, con dirigenza e tifosi, per trattenere un pezzo sicuramente pregiato e capace di fare la differenza. All’estero, dopo l’inizio di alcuni dei maggiori campionati europei, che hanno visto vincenti alla prima giornata squadre come Lione (vittorioso per 4  a 0, nonostante il mercato totalmente in uscita), Monaco (prima rete del colombiano Falcao) e Bayern (alla prima in campionato di Guardiola), il mercato è fermo. Situazione temporanea, perchè già nella settimana a venire potrebbero essere registrati importanti colpi in entrata: uno su tutti Rooney al Chelsea. Insomma, sarà che le ambizioni sono tante, ma questo mercato di crisi proprio non ne vuole sapere.