Livorno, Spinelli: «De Laurentiis gasato, Moratti non venda. Lotito…»

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Il presidente del Livorno spara a zero sui colleghi: «I procuratori sono il difetto del calcio»

LIVORNO SPINELLI SERIE A – Una vita passata tra il Genoa e il Livorno e adesso il ritorno in Serie A con un allenatore capace e una squadra sorprendente. E’ la storia di Aldo Spinelli, che oggi si è lasciato andare ai microfoni di Panorama, queste le sue parole: «Se ci ho rimesso col calcio? Non me lo fate dire, già mia moglie e i miei figli mi criticano abbastanza, ma comunque credo di aver perso 50-60 milioni di euro. Però o accetti l’idea che il calcio si mangi gli utili delle tue aziende o perdi sette a zero. Squinzi è ancora inesperto, il più frizzante è De Laurentiis anche se è un po’ troppo gasato. Io invece non mi scompongo, ne ho visti passar tanti, da Cragnotti a Tanzi e via discorrendo».

COLLEGHI – Spinelli ha continuato: «De Laurentiis padrone in Lega? Ma va’, non ha preso in mano proprio un bel niente. Grida, strepita e basta. Attualmente chi sta facendo un po’ di confusione è Claudio Lotito: perennemente in cattedra, parla solo lui. Arriva alle riunioni con la scorta, per fare un po’ di scena, secondo me. Poi ha Pulvirenti e Galliani che gli vanno dietro. Moratti è un gran signore, senza calcio non c’è adrenalina, gli consiglio di non vendere. Il calcio ti entra dentro. Vendere è difficile, a Livorno l’ultima giornata abbiamo incassato 15 mila euro: tra steward, Croce d’oro, energia, ogni domenica ho 40 mila euro di spese. Non fallisco perché ogni tre mesi ripiano i debiti. I calciatori sono troppo pagati e troppo viziati e i procuratori sono il male del nostro calcio, alcuni hanno in mano delle squadre. Mazzarri? Ha il difetto di tirare in ballo la società quando ha screzi con i giocatori. Paulinho? perdere lui vuol dire perdere la Serie A».