Marotta tra Scudetto e VAR: «Juve cacciatore, Napoli la lepre»

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L’intervista all’a.d. Marotta sulla lotta Scudetto con il Napoli: «Ora possiamo sparare!». E sulla panchina post-Allegri, risponde così su Inzaghi…

Il secondo posto della Juventus non innervosisce affatto la dirigenza bianconera, come dichiarato dall’amministratore delegato Giuseppe Marotta. Il dirigente della Juve, dopo aver partecipato alla premiazione di Carlo Ancelotti nella sesta edizione del ‘Premio Nazionale Letteratura del Calcio’ intitolato ad Antonio Ghirelli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport. Tanti gli argomenti toccati da Marotta, a partire dall’utilizzo del VAR fino alla situazione in campionato con il Napoli primo in classifica a punteggio pieno: «Non siamo nervosi come dice il Napoli, siamo ancora in una fase interlocutoria del campionato. Adesso abbiamo fatto delle belle prestazioni e questo conta molto per il futuro, più della classifica adesso. Ogni tanto è bello anche fare il cacciatore che insegue e non solo la lepre che scappa: adesso possiamo sparare!».

Virata sull’utilizzo del VAR da parte di Marotta«La Juve è consapevole che c’è la necessità di un supporto tecnologico per l’arbitro: accettiamo la nuova tecnologia ma sappiamo che ci devono essere dei miglioramenti nel protocollo dopo questa fase di sperimentazione. Era giusto annullare il gol di Mandzukic contro l’Atalanta, ma non abbiamo capito perché non sia stato chiamato in causa il VAR nel presunto rigore su Higuain al 94’ minuto». Poi, si passa al capitolo allenatore: Marotta elogia il lavoro di Allegri ma ammicca indirettamente per il futuro a due tecnici come Simone Inzaghi e Carlo Ancelotti. Queste le sue parole: «Inzaghi per il futuro della Juve? Non ci pensiamo adesso, ma questo non vuol dire non apprezzare il suo lavoro come allenatore. Ha grandissime doti, non solo tecniche, ma anche umane. Farà una grande carriera, ma ribadisco che la Juve è contenta con Allegri, che ha già dimostrato di saperci portare i risultati desiderati. Ancelotti? Oltre ad essere un amico, è uno splendido allenatore».