Montali svela: «Totti e quei regali di Natale ai dipendenti di Trigoria…»

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Le dichiarazioni nell’intervista odierna dell’ex dirigente della Roma, Paolo Montali, sul rapporto con Totti, ex capitano giallorosso

Solo pochi giorni fa si è consumato il saluto finale di Francesco Totti ai tifosi della Roma e al mondo del calcio italiano che non lo vedrà più da calciatore sui campi di mezza Italia. Grandi emozioni nella giornata dedicata al capitano giallorosso allo Stadio Olimpico, con picchi di commozione che hanno coinvolto praticamente tutti i presenti. Tra cui anche Gian Paolo Montali, ex allenatore di pallavolo della nazionale italiana con tanto di argento olimpico e in passato anche dirigente della Roma dal 2009 al 2011. Ai microfoni del Corriere dello Sport, Montali ha provato a svelare qualche curiosità in più legata al mondo Totti: «Adesso che è arrivato il momento di chiudere con il gioco e ancora non ha ben chiaro che cosa fare io lo obbligherei, non uso questo termine a caso, a diventare vicepresidente e insieme ambasciatore del club e di Roma nel mondo. Per un po’, mentre capisce esattamente che cosa sia meglio per lui» le dichiarazioni di Montali ai microfoni del Corriere dello Sport. Prosegue: «Spalletti? Non arrivo proprio a comprendere come si possa non andare d’accordo con Francesco. Con uno che prima di Natale girava per tutta Trigoria, avanti e indietro, lui e il suo preparatore Vito Scala carichi di borse. Parlavano con tutti. Mi sono informato e ho scoperto che quando arrivavano le feste portava regali a tutti coloro che lavoravano a Trigoria. I più semplici ai gradi più alti della società, i più belli agli altri. All’inizio io unificai gli spogliatoi, quello degli anziani e quello delle riserve. Tutti dovettero rinunciare a un po’ di spazio, Francesco in primo luogo. Eppure mi disse: direttore, ho capitano perché lo ha fatto». Leader sapiente e silenzioso.