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Moviola Fiorentina Crystal Palace: gli episodi dubbi del match diretto da Gil Manzano. Cos’è successo al Franchi
Moviola Fiorentina Crystal Palace: gli episodi dubbi del match diretto da Gil Manzano, valido per il ritorno dei quarti di finale di Conference League
Nel match europeo tra Fiorentina e Crystal Palace, la direzione di gara dell’arbitro spagnolo Jesus Manzano si è rivelata attenta e lineare. Durante la prima frazione di gioco, il fischietto iberico ha dovuto gestire un match intenso ma corretto, dovendo ricorrere a decisioni pesanti in una sola, ma cruciale, occasione. Ecco l’analisi degli episodi arbitrali più rilevanti.
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L’episodio chiave: il rigore per la Fiorentina (27′)
Il momento focale per la moviola si materializza al minuto 27. L’equilibrio viene spezzato da un intervento difensivo all’interno dell’area inglese: Jaydee Canvot del Crystal Palace entra in maniera irregolare su un avversario. Jesus Manzano, ben appostato e vicino all’azione, non ha alcuna esitazione e fischia immediatamente il calcio di rigore a favore della Fiorentina.
La dinamica del contrasto giustifica la decisione del direttore di gara: l’intervento è valutato come fuori tempo e falloso. L’assenza di prolungate proteste veementi da parte degli inglesi conferma la correttezza della chiamata. Pochi minuti dopo (30′), Albert Gudmundsson trasformerà il penalty ristabilendo la parità (1-1).
Gestione dei falli e ordinaria amministrazione
Al di fuori dell’episodio del rigore, la partita non ha presentato particolari criticità per la squadra arbitrale, che ha saputo mantenere il controllo agonistico attraverso fischi tempestivi:
- 15′ – Fallo in attacco della Fiorentina: L’arbitro fischia correttamente un fallo in proiezione offensiva a Rolando Mandragora, fermando sul nascere una potenziale azione pericolosa viziata da un’irregolarità.
- 22′ – Sgambetto di Pino: Manzano interviene con prontezza per sanzionare uno sgambetto commesso da Yeremy Pino, dimostrando coerenza nel metro di giudizio sui falli tattici.
- 32′ – Fuorigioco di Lacroix: Chiamata millimetrica ma esatta da parte degli assistenti di linea, che fermano l’inserimento del difensore Maxence Lacroix per una posizione di fuorigioco, invalidando così la potenziale minaccia per la porta viola.
- 45′ Ammoniti Pino, Pongracic e Comuzzo per interventi irregolari.
Il secondo tempo: sale il nervosismo, Manzano estrae i cartellini
Nel corso della ripresa, il clima agonistico si è notevolmente infiammato e la partita è diventata decisamente più spigolosa, costringendo l’arbitro Jesus Manzano a un uso molto più frequente dei cartellini per non perdere il polso della gara. La gestione disciplinare è diventata il tema centrale della moviola del secondo tempo: il direttore di gara spagnolo ha dovuto sanzionare con il cartellino giallo ben cinque giocatori, dimostrando un metro di giudizio severo ma coerente. Sul fronte del Crystal Palace, sono arrivate ammonizioni ineccepibili per Ismaila Sarr (53′) e Chadi Riad (76′) a causa di evidenti interventi irregolari.
Altrettanto rigorosa è stata la gestione nei confronti della Fiorentina, in particolar modo nei minuti finali di massima tensione. Manzano ha punito prima l’eccesso di nervosismo di Luca Ranieri, giustamente ammonito al 67′ per proteste, e ha poi sanzionato pesantemente l’eccessivo impeto agonistico viola nel finale di gara, sventolando il giallo per falli molto duri sia a Cher Ndour (87′) che a Roberto Piccoli nel recupero (90+1′).
Perfetta e puntuale, inoltre, la lettura della squadra arbitrale sui contatti in fase di spinta: sono risultati assolutamente corretti i fischi per fallo in attacco segnalati ai danni di Will Hughes (83′) e Giovanni Fabbian (90′), con l’arbitro irremovibile sulla sua decisione nonostante le rimostranze dell’attaccante italiano. Da segnalare, infine, un’ottima e non facile chiamata del guardalinee al 59′, molto rapido e preciso nel pizzicare Piccoli in posizione di fuorigioco. Nel complesso, una direzione di gara autoritaria e senza sbavature tecniche, capace di domare un secondo tempo denso di falli e interruzioni.