Napoli, Insigne: ?Scudetto? Sai che festa.. Ma non pensiamoci?

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NAPOLI INSIGNE – C’è l’amichevole con la Germania alle porte, ma Lorenzo Insigne guarda oltre ed in particolare alla sfida scudetto ed alla lotta con la Juventus: «Rischiano con la Fiorentina. Oddio, rischiano anche di vincere, ma è una partita tutta da giocare con pronostico davvero incerto. Noi abbiamo un piccolo vantaggio: giocare la sera con la Lazio sapendo già il risultato dei bianconeri. E se avranno vinto nessun problema, vinceremo anche noi e resteremo lì, attaccati alla coda della Signora. Se poi la Juve non vince, beh, allora sì che la faccenda si farà appetitosa. Fermo restando che neanche noi ce la portiamo da casa», ha dichiarato, come riportato dal Corriere dello Sport, l’attaccante partenopeo, che dal canto suo dovrà confrontarsi con la Lazio: «Sì, ma se vogliamo accreditarci per sfilare lo scudetto alla Juve dobbiamo superare in bello stile anche l’ostacolo Lazio, che sulla carta resta abbastanza ostico. Io però sono fiducioso. La squadra c’è, ci crediamo, vogliamo vincerle tutte da qui alla fine del campionato e vediamo cosa fa la Juve. Spero che alla fine i conti ci diano ragione. Sai che festa a Napoli… No, non ci voglio pensare. Una partita alla volta, ma anche tre punti alla volta».

Nonostante non sia “titolarissimo”, Insigne resta importante per il tecnico Walter Mazzarri: «Guardate chi gioca davanti nel Napoli: Cavani, Hamsik e Pandev: tre fuoriclasse. Il fatto che io riesca comunque a trovare posto a partita in corso mi riempie d’orgoglio. E quando Mazzarri mi manda in campo sento che non si tratta di un ripiego, di un ritaglio o un contentino. Il mister mi manda in campo sapendo che posso essere utile e all’altezza di uno di quei tre. Non è poco. L’anno scorso quei tre mostri li guardavo, tifando, alla tivù. Ora mi alleno e gioco con loro, mi sembra ancora un sogno».

«Cavani? C’è già una bella intesa, gli ho già fornito un paio di assist vincenti. Cerco di rubare qualche segreto un po’ a tutti, e di Cavani vorrei avere la sua cattiveria in zona gol. Rapporto con Mazzarri? Ottimo, basti pensare che il Napoli composto da giocatori già abbastanza esperti. Io sono il più piccolo di tutti e nonostante questo il mister mi dà la sua fiducia», ha proseguito il “piccolo” talento azzurro, che poi ha parlato dell’esonero di Zeman: «Gli devo tantissimo, mi ha valorizzato nel Foggia e poi mi ha voluto a Pescara dove abbiamo fatto qualcosa di veramente grande. Forse senza di lui adesso non giocherei neanche in serie A. Mi dispiace veramente che non abbia avuto fortuna a Roma. Sento dire in giro che forse nella prossima stagione tornerà a Pescara. In questo caso io gli porterei mio fratello Roberto, che sta facendo molto bene in primavera. Vuoi vedere che riesce a fare anche di lui un bel giocatore da Napoli, da serie A e da nazionale?»