Palermo, Gasperini: ?Malesani, puoi farcela?

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PALERMO GASPERINI – Dopo alterne fortune e pochissimi punti è arrivato il “solito” epilogo: Maurizio Zamparini ha, infatti, deciso di esonerare Gian Piero Gasperini, che dopo un giorno di silenzio ha parlato del suo addio al Palermo: «Sono rammaricato, deluso, arrabbiato. Per me il ritorno a Palermo, dopo gli anni da calciatore, era una scommessa importante, l’occasione ideale per far bene in un luogo che conoscevo e in un club dalle grandi possibilità. Ancora adesso sono convinto che il Palermo possa riprendersi. Purtroppo i risultati non sono arrivati, abbiamo fatto bene fino al derby di novembre, da lì in avanti c’è sempre mancato qualcosa, vittorie in pugno sono diventate pareggi, e certi pari sconfitte in extremis. Abbiamo spesso raccolto meno di quanto meritavamo. Ma i risultati fanno la differenza e credo che con me, rispetto alle abitudini che ha, Zamparini abbia resistito tanto. Gli ultimi tempi sono stati davvero difficili, in ogni senso. Le mie vicende personali (la scomparsa di entrambi i genitori in poche settimane, ndr) non mi hanno aiutato. Ringrazio però i giocatori, non si sono mai tirati indietro, e tutto l’ambiente, ogni collaboratore», ha dichiarato, come riportato da Il Giornale di Sicilia, l’ex allenatore rosanero, che spiega anche il suo punto di vista in merito alla scelta di schierare quattro nuovi giocatori subito: «Era un tentativo di portarmi avanti con il lavoro. Ho schierato il nuovo centravanti, Boselli, nella posizione in cui avevo adattato Miccoli e Dybala, dopo l’infortunio di Hernandez. Brienza era stato ceduto e l’ho sostituito con un ragazzo dalle caratteristiche simili, che conosceva il calcio italiano, Fabbrini. E poi ho fatto rifiatare Morganella, che non era al top, preferendogli Nelson. Magari ho forzato l’inserimento di Faurlin, che però resta un elemento di sicura qualità. Spiace non poter continuare adesso che l’organico è più numeroso e completo. Se penso che a Parma abbiamo sfiorato il successo con un paio di Primavera… Sono venute a crearsi certe incomprensioni fra il presidente e Lo Monaco. Mi ci sono trovato nel mezzo e non è stato semplice. Ora, per paradosso, torna Giorgio Perinetti, che era andato via poco dopo il mio arrivo e con cui avevo lavorato bene, anche in passato».

E sulle contestazioni scoppiate ieri, Gasperini ha aggiunto: «Non sapevo di questa protesta e mi spiace molto. Penso che la gente debba restare accanto al Palermo. Si può risalire, la squadra ha le qualità per mantenere la serie A. Bastano due vittorie di fila per prendere slancio. Mi auguro che Malesani, nelle difficoltà, abbia capacità, forza e un pizzico di fortuna per centrare l’obiettivo».