Palermo, Perinetti: “Con Malesani tenteremo l’impresa”. Malesani: “Dobbiamo dare la svolta”

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PALERMO MALESANI PERINETTI – Si è tenuta, presso la sala stampa dello stadio ‘Renzo Barbera’, la presentazione del nuovo allenatore del Palermo, Alberto Malesani, e del direttore generale di ritorno, Giorgio Perinetti. Calcionews24.com ha seguito l’evento in costante aggiornamento.

Malesani chiude parlando del suo stile: Non sono mai stato un tecnico offensivo, ma ho curato tutte le fasi di gioco allo stesso modo, perchè serve equilibrio nel calcio. Il Palermo deve vincere, anche non convincendo. Non dobbiamo dare spettacolo.

Il mister sullo stato della squadra e i pochi gol segnati: Sul piano fisico non posso dare giudizi, ma mi sembra che, stando alla gara di domenica, la squadra non avesse problemi sotto l’aspetto della corsa e sia preparata bene. Anche per i pochi gol fatti non posso espormi più di tanto.

Malesani sulla partita di domenica: Come ha detto il direttore prima, bisogna rimuovere il passato e pensare al Pescara. Sarà una partita come tutte quelle che verranno da qui alla fine: dobbiamo entrare in campo apposto sul piano mentale, per giocare con serenità e personalità. Non va caricata troppo, dobbiamo mettere dentro tutto quello che abbiamo per non avere rammarico.

Il tecnico sulle sfide-salvezza in programma: Sono qui da due giorni, e ho fatto anche un giro in centro. I tifosi mi trasmettono fiducia e vicinanza alla squadra, non vedo un ambiente così negativo. I tifosi, dalle mie sensazioni, aspettano domenica per starci vicino. Il nostro stadio deve essere un fortino, ma non dobbiamo pensare solo al nostro campo, perchè i punti vanno fatti dappertutto.

Malesani sulla ‘moda’ della difesa a 3: Tanti colleghi hanno semplificato, giocando in questa maniera perchè alcune squadre che hanno ottenuto risultati hanno giocato a 3 dietro. Può essere una soluzione giusta perchè può darti meno problemi, giocando contro una squadra con il suo stesso modulo. Ogni squadra, però, interpreta in modo diverso una difesa a 3, bisognerebbe parlarne per settimane. Io ho giocato con tanti moduli, sono i contetti ad essere molto importanti.

Il mister parla dell’andamento della squadra: Con il presidente ho detto che fino ad ora è il peggior attacco dopo il Pescara. Le statistiche dicono la verità dopo 23 partite, e avere il penultimo attacco e la terzultima difesa non sono statistiche causate da chi mi ha preceduto. Il rischio c’è, perchè la situazione non è delle migliori, ma pensando positivo ce la potremo fare. Questa è una squadra che, se la guardiamo analizzando i vari settori, ha nel centrocampo un settore nutrito di giocatori validi in entrambe le fasi. Su altri aspetti, potrei portare qualche correttivo sotto il profilo tattico. Non si possono fare grandi stravolgimenti, questa rosa è votata a giocare in una certa maniera.

Malesani sull’impiego di Miccoli e Donati: Di solito credo che l’esperienza conti in determinate situazioni. Miccoli è il capitano, e questa figura conta in una squadra, così come l’esperienza di Donati, per trascinare una squadra. Non parlo di giocare o non giocare, ma dell’importanza degli uomini, e questi due sono uomini ai quali mi affiderò molto, a prescindere se giocheranno o meno.

Il tecnico su cosa gli ha detto Zamparini per convincerlo: Nella mia carriera sono sempre andato da chi mi ha cercato. E’ successo con Zamparini così come con Preziosi e con altri. Poi ho visto il presidente, mi ha fatto una bella e completa analisi della situazione, e dopo averci pensato, mi sono convinto.

Malesani sull’umore e il modulo: Purtroppo non ho trovato alcuni giocatori, che compongono l’ossatura della squadra, per via delle Nazionali, quindi dovrò rinviare ogni discorso in tal senso. Sui sistemi di gioco, per ora si tratta di una cosa secondaria: il mio lavoro è indirizzato anche lì, ma in questi giorni stiamo cercando di analizzare l’aspetto mentale. Ogni uomo ha delle potenzialità enormi, noi dobbiamo tirare fuori il massimo da tutti, e io voglio contribuire con i miei tasselli.

Il mister sui tanti giocatori argentini arrivati a gennaio: Per conoscenza c’è Boselli, gli altri li sto conoscendo adesso, anche se li ho visti in qualche spezzone di partita. Al di là di ogni discorso, non è una questione di etnia, bisogna generalizzare questa cosa. Speriamo che dentro a questo gruppo, al di là delle risorse tecniche, serve che si capisca qual è la situazione, e che bisogna dare una svolta al più presto a questo campionato. Bisogna fare esplodere una scintilla, in modo da riallinearci alle qualità di questa rosa.

Malesani sull’idea che si è fatto su squadra e tifosi: Non credo ci sia stata una grande contestazione, più che altro si trattava di un malcontento, ed è anche normale in una situazione del genere. Sulla rosa: dal momento in cui ho deciso di venire a Palermo, mi sono prima reso conto della situazione della squadra , ed è ciò che mi ha indotto a dire di sì al presidente.

Perinetti su dove deve intervenire fino a giugno: Sicuramente non sull’aspetto tecnico, ma nel modo di consentire all’allenatore di lavorare nel miglior modo possibile, e nell’evitare la creazione di ogni remora tra i giocatori. Cercare di infondere tranquillità, serenità, voglia di fare e soprattutto disponibilità assoluta nei giocatori, farà parte di ogni mia funzione personale. Questo è il mio compito.

Perinetti sul suo stato d’animo al ritorno: Dobbiamo rimuovere il passato, altrimenti non avrebbe senso lavorare. Se non fossi venuto io, sarebbe venuto un altro a rispondere a questa domanda. Non sto a pensare al passato, nè a cosa succederà il 1° luglio. La mia è un’ambizione professionale, e soprattutto affetto verso l’ambiente e la maglia che ha caratterizzato più di altre la mia professione. Il mercato non è nè di Perinetti, nè di Lo Monaco: è il mercato del Palermo.

Ancora il dg: Sicuramente il mister conosce il calcio e può individuare i problemi della squadra. Va dato atto a Gasperini del suo lavoro, sicuramente non è stato fortunato, a volte le combinazioni di risultati negativi possono mettere ancor più in difficoltà un allenatore, e sappiamo che il pessimismo è un brutto nemico per chi deve risalire una classifica. Malesani ha grande positività, con grande realismo ma anche con un senso di propositività, che è l’ideale per far rialzare la testa a questo gruppo per cambiare una classifica che deve cambiare. Quella che dobbiamo tentare di fare è un’impresa, ciò deve essere accettato con umiltà e responsabilità. Nessuna squadra al mondo può fare un’impresa da sola, senza la vicinanza di una società e un club efficiente. Senza un ambiente unito, che affronti questa situazione in maniera univoca, l’impresa è impossibile.

Apre Perinetti: Periodicamente mi riaffaccio da queste parti, non ho avuto modo di parlare di contratti stavolta. E’ più un contratto d’affetto, soprattutto per il coinvolgimento. Mi è stato chiesto di dare una mano e lo farò, non ho mai detto che sarei corso in caso di chiamata, ma soprattutto per spirito di servizio. Non potevo dire di no a questa chiamata, lo rifarei anche domani perchè l’ho promesso al Palermo. Non c’è bisogno di presentare mister Malesani: conosciamo il suo lavoro, ha allenato in club importanti, con problemi simili a quelli del nostro club.

16.32 Sono arrivati Malesani e Perinetti, a breve avrà inizio la conferenza

16.27 Sono attesi in sala i due protagonisti della conferenza stampa