Parma, Guidolin: “Per me non conta l’aspetto economico”

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© foto www.imagephotoagency.it

L’allenatore del Parma, Francesco Guidolin, è intervenuto in conferenza stampa quest’oggi ed ha esordito zittendo subito le voci che suggeriscono di una squadra poco impegnata nel confronto contro la Roma: “Chiudiamo subito questo argomento: adesso noi pensiamo solo alle ultime due partite che ci mancano per chiudere la stagione. Poi ci siederemo attorno ad un tavolo io, il Presidente ed il Direttore e parleremo, e tutti saprete in quel momento. Per quello che riguarda l’immediato futuro, io non ho più intenzione di rispondere a domande sul mio futuro, ma so che le cose le chiariremo attorno ad un tavolo, alla presenza del Presidente. Per quello che riguarda la mia lealtà , invece, e questo lo dico ai tifosi, continuerò ad essere una persona seria e leale, come sono sempre stato. Come migliorare la cultura dell’Italia? Probabilmente l’unico modo per limitare queste situazioni nel nostro Paese è quello di giocare in contemporanea, ma sono sempre regole restrittive e che tendono a togliere responsabilità  a tutti. Ci vorrebbe un lavoro profondo e di anni, perchè credo che l’Italia sia questa. Quello che abbiamo visto a Roma domenica sera forse è un caso isolato che non si ripeterà  più, ma sono altre le cose che non vanno bene e che in qualche modo non fanno bene al nostro calcio.”

Parlando invece della prossima gara in trasferta a Torino contro la Juventus: “Ricordo tante sconfitte, e non ho mai vinto. Però ricordo anche un pareggio importantissimo con l’Udinese. In casa contro la Juventus ho vinto diverse volte: due volte con il Vicenza, un pareggio con l’Udinese, due vittorie con il Palermo. Con L’Udinese ricordo lo spareggio Uefa: quell’anno eravamo arrivati quinti insieme a Roma e Juventus; la Roma fu ammessa alla Coppa Uefa per la differenza reti; Juventus ed Udinese dovettero pareggiare: all’andata finì 0-0 ad Udine, ed al ritorno con il pareggio per 1-1 a Torino, passarono i friulani. Pareggio che valeva una vittoria ed una qualificazione in Uefa. Tutti si aspettano un gol di Crespo? Francamente anche io, perchè lo vedo vivo, presente negli allenamenti, motivato. Mi sembra che stia bene fisicamente. Eppure ci è andato vicino qualche volta alla rete, ma ancora non riesce a concretizzare. Siccome lo conosco poco per averci lavorato insieme, non vorrei che ci pensasse troppo. Forse il nostro sistema di gioco non mette in risalto le sue migliori caratteristiche. Anche domenica, soprattutto nel primo tempo, anche se Crespo non c’era, di palloni ne sono passati dentro l’area, eppure facciamo una fatica incredibile a farci trovare al posto giusto nel momento giusto. Nel secondo tempo la Roma ha vinto la partita quando è entrato Toni, che ha fatto una partita eccezionale ed ha interrotto il nostro possesso palla tenendo il pallone, procurandosi falli.”

Ultima chiosa sul suo futuro: “Sarà  sicuramente una discussione seria, serena e responsabile. Ma io non sono in discussione, il Presidente l’ha detto chiaramente. A proposito del mio sfogo dopo la gara contro l’Atalanta, era perchè c’erano delle voci che mi davano fastidio, sommate al fatto che venivamo da un periodo difficile. E’ una situazione del tutto normale: sicuramente quello che muove il mio modo di operare e di fare l’allenatore in questo momento della mia vita non è l’aspetto economico, ma è quello di stare bene in un posto. Questo è fuori discussione”, le sue parole al sito web ufficiale.