Pulvirenti: “Con questi tre siamo ancora più forti”

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Presentati i nuovi acquisti Monzon, Freire e Tachtsidis

Giornata di presentazioni a Torre del Grifo. Davanti ad un nutrito numero di giornalisti ed una cinquantina di tifosi, la società rossazzurra ha presentato i neoacquisti Federico Freire, Fabian Monzon e Panagiotis Tachtsidis. Ad aprire la conferenza stampa, da buon padrone di casa, è il presidente Antonino Pulvirenti, che ha parlato a 360 gradi di tutto il contesto lavorativo legato al calciomercato. Non potevano mancare le precisazioni sulle operazioni in entrata, il mancato addio di Maxi Lopez e la campagna abbonamenti: “Ringraziamo innanzitutto i tifosi che sono presenti nonostante la forte giornata di caldo. Siamo qui per presentare questi tre ragazzi che sono con noi da diverso tempo, come Freire. La sua era un’operazione già chiusa che non potevamo svelare, dato che il suo contratto con la squadra dove militava era in scadenza al 30 giugno. Anche Tachtsidis è arrivato da un po’ e già si allena con la nostra squadra. Infine, Monzon, per il quale c’è stato qualche problema burocratico per il rilascio del permesso di soggiorno. Sono tre scelte che abbiamo voluto fortemente. Abbiamo puntato molto su di loro per sostituire i partenti, o almeno in teoria, poi dovranno dimostrarlo sul campo. Tachtsidis prende il posto di Lodi, Monzon di Marchese, mentre Freire è un giovane che deve cercare un posto in squadra e fare quante più partite possibili. Abbiamo migliorato la nostra squadra sia dal punto di vista qualitativo che anagrafico, anche se poi sarà il campo a darmi o meno ragione. La società ha fatto investimenti importanti su tutti e tre: Monzon e Freire sono a titolo definitivo, mentre Tachtsidis è anche a titolo definitivo ma in comproprietà con il Genoa. Questi ragazzi si stanno integrando bene con noi, si stanno trovando a loro agio, ora sta a loro dimostrare le proprie capacità. Ringrazio il vicepresidente Cosentino per le operazioni in entrata e in uscita già fatte. A detta di lui, non ce ne saranno altre. Sono concento della mancata cessione di Maxi Lopez, ma lo dico sottovoce. Quando tornerà, indiremo una conferenza stampa dove dovrà mettere in chiaro i suoi i problemi familiari, in modo da far comprendere a tutti come stanno le cose. Poi diremo cosa è accaduto due anni fa. Io ho assistito agli allenamenti e so che qualche tifo ce l’aveva con lui. Un qualcosa che chiariremo, dato che penso che Maxi voglia restare a Catania. Lui è un valore aggiunto, ma la situazione non è chiarissima ancora. Come detto lo scorso anno, non ci poniamo nessun limite di punto ed il primo obiettivo resta la salvezza. Il gruppo è importante, una volta conseguito vedremo come migliorarci. Sono le 17:05. Tra sette ore scade il termine entro il quale valuteremo delle offerte per i nostri giocatori. Non facciamo proclami, come sì come fatto a gennaio, dove abbiamo specificato che non cederemo nessuno. Da domani mattina è chiuso il mercato per i giocatori più importanti. Potete scrivere ciò che volere, ma non partirà nessuno. Bergessio in primis. Non abbiamo la forza economica per acquistare un giocatore agli ultimi giorni. Abbiamo bisogno di programmare ed abbiamo bisogno di tempo. L’operazione di trasferimento Lodi-Tachtisidis è stata effettuata con uno scambio di comproprietà alla pari. Per quanto riguarda i rinnovi contrattuali, stiamo parlando un po’ con tutti in base ai programmi della società. Non per tutti verrà utilizzato lo stesso metodo e non ripeteremo quanto accaduto con Marchese. Per quanto riguarda lo stadio di proprietà, gli unici due casi in Italia, Juventus e Udinese, sono di ristrutturazione e si trovano nlla periferia della città. Non è possibile fare lo stesso con il Cibali. Se non c’è legislatura chiara non possiamo provvedere al nuovo stadio o almeno lo escludo al momento. Bisogna guardare in faccia la realtà ed a Catania è impossibile. Per gli abbonamenti, l’obiettivo è stato ampiamente superato. Io puntavo ad almeno un abbonamento in più rispetto allo scorso anno, ora siamo ad oltre 10.000. Non possiamo che essere soddisfatti”.

A prendere la parola è il vice presidente etneo, Pablo Cosentino. Alla sua prima esperienza da dirigente etneo, Cosentino ha le idee molto chiare e le espone in modo lineare ai presenti in sala conferenze: “Monzon e Vargas sono due terzini che spingono, ma hanno caratteristiche diverse, simili, ma comunque diverse. Fernandez è un calciatore che ci piace, titolare nella squadra argentina. Abbiamo parlato con il Napoli, ma al momento hanno deciso di tenerlo. Per Maxi Lopez noi avevamo un accordo con Al Nasr, ma lui non lo ha raggiunto con la società. Per adesso rimane con noi. Tachtsidis è stato sempre disponibile, ma non era semplice chiudere un affare come quello che abbiamo fatto. Non era facile trovare un accordo per lo scambio con Lodi. Appena è tornato dalle vacanze, abbiamo pranzato insieme ed abbiamo parlato trovando subito l’accordo. Iniguez, Boateng e Cristante sono tutti giocatori importanti, di cui due giocano nel Milan. Noi dobbiamo puntare ad un equilibri per capire cosa manca alla nostra squadra. Tra l’altro Iniguez è molto bravo, sì, ma siamo coperti nel suo ruolo con Tachtsidis ed è anche extracomunitario. Boateng e Cristante abbiamo deciso di non prenderli. Al posto di Alvarez, lo scorso anno hanno giocato Bellusci ed Izco. Abbiamo visionato alcuni giocatori, ma siamo fermi su questo. Dopo Ferragosto potremo ancora muoverci nel mercato in entrata. La squadra è già competitiva e credo siamo ben coperti. Quando c’è un’offerta importante dove il giocatore può guadagnare anche il triplo è normale accettare. Non c’è da meravigliarsi che Gomez sia andato via. Quando si è andato a prendere Castro, lo si è fatto proprio perché si sapeva che il Papu sarebbe andato via. Le prime sensazioni da vice presidente sono molto emozionanti. Sono molto contento di essere qui. Ardemagni non è nei nostri piani. Voglio fare una precisazione, quando c’è stata l’operazione con il Genoa per Lodi, siamo stati noi a chiedere Tachtsidis, perché ci piaceva già lo scorso anno, e con Bonanno l’avevamo visionato due. Noi lo volevamo già da prima, solo dopo è uscito il discorso dello scambio con Lodi“.

Microfono aperto per il greco Panagiotis Tachtsidis che, prima di rispondere, ha lanciato una frecciatina alla stampa locale per un articolo apparso pochi giorni fa: “Prima di iniziare a rispondere alle domande voglio chiarire qualcosa. Tre giorni fa, in un’intervista a “La Sicilia”, hanno messo a confronto me, Lodi e De Rossi, quando in realtà non ne ho mai fatto menzione. Sappiamo bene cosa ha fatto Lodi per il Catania, così come De Rossi per la Roma. Io ho sempre cercato di far bene dappertutto, sia Roma che a Verona. Ora devo fare altrettanto a Catania. Non mi sento migliore di nessuno. Spero che la mia Nazionale si qualifichi per i mondiali, ma intanto pensiamo al Catania e fare del nostro meglio. Non ho mai avuto dubbi sul venire a Catania. Quando ho parlato con la dirigenza ed il Centro Sportivo ho accettato subito. La mia esperienza di Roma è stata piacevole, specie stare vicina a Totti. Ho un bel ricordo nonostante un pubblico difficile. Qui ho trovato un bel gruppo. Zeman puntava molto all’attacco e poco alla difesa. Maran punta a stringere molto gli uomini in campo, questo per avere una squadra meglio coperta. Puntiamo alla salvezza, poi vediamo dove possiamo arrivare. Vorrei giocare come regista, dove ho sempre giocato da quando sono in Italia”.

Poche parole ma ricche di significato per Federico Freire, arrivato a Catania dopo un difficile trascorso: “Mi piace giocare come mezzala sinistra nel 4-3-3, mentre se giochiamo con il 4-2-3-1 a centrocampo sull’out di sinistra. Quando sono arrivato mi ha sorpreso molto il Centro Sportivo di Torre del Grifo. E’ veramente splendido. Non ero abituato a vivere in una città sul mare. Anche la squadra mi ha accolto benissimo. Del Catania conoscevo molti giocatori argentini, specie Gomez. Sono rimasto colpito della sua velocità e mi è dispiaciuto vederlo andare via. Punto a fare bene e a dare una mano alla squadra con tanto lavoro. I miei problemi di salute, legati al diabete, sono stati momenti difficili. Ho perso l’occasione di fare il Mondiale con l’Under 17. Ho lottato tanto perchè il mio sogno è quello di giocare da professionista. Quando penso a quel momento come una caduta, ma adesso vado avanti”.

L’ultimo arrivato è anche l’ultimo a parlare. Il terzino Fabian Monzon dopo l’Argentina, la Francia ed il Brasile, è pronto a mettersi in gioco anche in Italia: “In passato ho giocato come quinto di centrocampo con Borghi come allenatore. Sono qui a Catania per cercare di giocare bene e provare a conquistare un posto da titolare nella Selecciòn argentina. Le mie capacità nei calci piazzati simile a quella di Roberto Carlos? Non ho un modello, anche se mi piaceva vederlo in campo. Anche in Argentina ho visto giocatori con caratteristiche simili. Non è l’ideale non fare il ritiro con la squadra. Ringrazio la società per avere insistito per essere qui. Mi alleno duramente per arrivare bene alla prima partita di campionato. Non ho problemi a livello fisico e mi auguro di fare parecchi gol in rossazzurro. Io rigorista? Chi è più motivato li calcerà. Il mio desiderio è guadagnarmi un posto da titolare in campo”.