Roma, Andreazzoli: “Totti il più forte dal vivo”

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ROMA ANDREAZZOLI TOTTI SACCHI MOURINHO GUARDIOLA – Aurelio Andreazzoli, tecnico che ha sostituito Zdenek Zeman dopo l’esonero dalla panchina della Roma, è stato il protagonista di una simpatica ‘intervista doppia’ sul sito ufficiale della società giallorossa, insieme al collaboratore Roberto Muzzi. Riportiamo qui le risposte di Andreazzoli: “Normalità, equilibrio, collaborazione. Il lavoro è compiuto se… ? Se riesco a dare alla squadra  le risposte per ogni situazione di gioco. Quanto contanti il sistema di gioco e i calciatori? I calciatori contano il 100%, il sistema di gioco non conta niente, è semplicemente il risultato finale delle caratteristiche dei vari elementi. Quanto conta il mister?  Qualcuno dice: “Se il tecnico non fa danni, fa un buon lavoro”. E io sono d’accordo. Se l’allenatore riesce a essere un buon coordinatore di energie, conta molto. Altrimenti, può solo togliere alla squadra. I calciatori sono gli attori principali. Collega che stima? Se c’è qualcuno che ha inciso in passato è Sacchi. Prima di lui si giocava a calcio senza ricerca. Un altro che per me è stato un riferimento è Silvio Baldini: da calciatore ha giocato solo in prima categoria, da allenatore è partito dal basso ed è arrivato in Serie A. Ha il “bernoccolo”.

Ancora Andreazzoli, che parla del calciatore più forte ammirato dal vivo: “Totti, perché Messi e Maradona non li ho visti. Squadra più bella della storia? Tra quelle che ho visto, il Barcellona di Guardiola. Mou o Guardiola? Tutti e due perché l’allenatore non si fa in un modo solo. Sarebbe bello avere le caratteristiche dell’uno e dell’altro. Pelè o Maradona? Entrambi, sono campionissimi di epoche diverse. Altri sport preferiti? Esco in mountain bike, corro, nuoto, uso ciaspole e ramponi sulla neve, faccio trekking e mi piace giocare a tennis.