Roma, Sensi: “Zeman andava protetto, ma avrei puntato su Montella”

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ROMA ROSELLA SENSI ZEMAN – Mantiene i toni garbati, ma parte all’attacco Rosella Sensi, che ha criticato la decisione di esonerare Zdenek Zeman: «Parlo da chi sta fuori, ma mi permetto di dare il mio parere. Per la sua storia Zeman va sempre protetto e tutelato fino in fondo. Mio padre mi ha insegnato che gli allenatori si difendono. Sinceramente non lo avrei esonerato», ha dichiarato ai microfoni di Rai Sport l’ex presidente della Roma, in disaccordo con le scelte della nuova dirigenza: «Lo scorso anno avrei proseguito con Montella. Non vuol dire che non avrei scelto Zeman, che è un ottimo allenatore, ma per un progetto fatto di giovani avrei proseguito con Montella. I panni sporchi si lavano in casa. Di fronte alla gestione del gruppo l’allenatore va sempre protetto. Per me un segno di continuità andava dato. Poi ognuno fa le scelte che ritiene più giuste, io non avrei fatto così. Mi auguro che abbiano avuto dei buoni motivi. Non so cosa sia la proprietà della Roma oggi. Posso dire che quando c’eravamo noi la proprietà della Roma è stata un punto di riferimento, nel bene e nel male. Anche nei periodi in cui le cose non funzionano e devi prenderti gli insulti. La presenza è fondamentale nella gestione di un gruppo. La Roma si vive dal lunedì mattina alla domenica sera. Ci vuole passione per fare questo lavoro. Mi auguro che Pallotta ce l’abbia. E magari ce l’ha ma è troppo lontano da Trigoria».

Come riportato dal Corriere dello Sport, la signora Sensi ha mandato frecciate anche nei confronti della banca Unicredit: «Non so che atteggiamento abbia in questo momento, ma ho la sensazione che ci sia un po’ meno di rigore verso l’azionista rispetto al nostro periodo. Forse hanno mollato un pochino..».