De Sanctis: «Vorrei fare il dirigente»

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Il portiere giallorosso sul suo futuro: «Non mi vedo da allenatore»

Sempre più proiettato verso una carriera da dirigente, Morgan De Sanctis è intervenuto dopo Demetrio Albertini durante l’incontro con i ragazzi che hanno partecipato ad un master de Il Sole 24 ore. Il portiere della Roma ha parlato dell’importanza dei premi e del suo futuro, escludendo l’ipotesi di smettere di fare il calciatore per intraprendere la carriera di allenatore.

STIMOLI – «I premi per i giocatori sono ottimi incentivi, ma per noi giocatori della Roma è stato difficile spiegare l’importanza dei premi collettivi ad un presidente straniero. Avendo vissuto in prima persona le dinamiche dello spogliatoio e del campo, non riuscirei mai ad indossare le vesti dell’allenatore. Vorrei comunque continuare a lavorare nel calcio, ma magari come dirigente. Se un giorno riuscissi a diventarlo, cercherei di motivare i giocatori. Un premio collettivo per zero gol subiti: compatterebbe la squadra dalla difesa alle punte», ha dichiarato De Sanctis, come riportato dal Corriere dello Sport.