Romulo: «Juventus? Piangevo ogni giorno»

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Il centrocampista dell’Hellas Verona, Romulo, parla delle difficili stagioni passate e fissa gli obiettivi di quest’anno: «C’è stato un periodo nel quale ero a pezzi, la pubalgia non mi dava tregua, ma ora che sto bene voglio riconquistare la Serie A e la Nazionale»

Non capita tutti i giorni di ricevere una chiamata dal club campione d’Italia, di avere la possibilità di vincere uno scudetto e di giocare insieme a tanti campioni, specie quando si viene da una realtà più modesta. E’ successo, per esempio, a Peluso e Padoin, è successo anche a Rômulo Souza Orestes Caldeira, centrocampista dell’Hellas passato alla Juventus ad agosto 2014.

SFORTUNA – Le cose, però, non sono andate come il centrocampista sognava: la sfortuna si è accanita contro di lui, e il sogno di potersi confermare ad alti livelli con i bianconeri è sfumato. Di questo calvario e della successiva rinascita ha parlato il brasiliano classe ’87 alla Gazzetta dello Sport: «Cominciavo un allenamento e provavo un dolore continuo agli adduttori. In quel modo non potevo andare avanti. Mi fermo, riprendo. Debutto in Champions League con il Malmö. Mi fermo di nuovo. Ero a pezzi. Tornavo a casa e piangevo ogni giorno. La diagnosi parlava di pubalgia: Allegri aveva fiducia in me, diceva che non mi mancava nulla per essere un titolare. Ma al primo scatto mi bloccavo».

IL RITORNO A VERONA – Il treno Juventus passa, Marotta non riscatta il centrocampista, che torna perciò al Verona: «Un altro anno difficile. Se ne sentivano tante su di me: che non volevo più giocare, che ero un mercenario. Poi da un consulto ha stabilito che il mio problema era un disturbo alla testa del femore. Era questo che non mi consentiva di recuperare. Adesso sto bene. Ho disputato otto partite di fila. Ho segnato un gol, ho fornito degli assist. Corro e il dolore non c’è più».

OBIETTIVI – Ritrovata la forma, si può adesso mettere nel mirino qualche traguardo da raggiungere. Prima di tutto, un traguardo di squadra: «La promozione con il Verona. Veniamo da 4 vittorie consecutive, ma è lunga, lunghissima». Ma Romulo si pone anche un obiettivo a livello personale: «Ritrovare la maglia dell’Italia. Ero stato convocato da Prandelli per il Mondiale in Brasile. I guai fisici mi hanno costretto a rinunciare. Con il Verona voglio conquistare di nuovo la Nazionale».