Sampdoria, Del Neri: “Un’annata comunque fantastica”

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© foto www.imagephotoagency.it

Il tecnico della Sampdoria, Luigi Del Neri, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport per parlare della sfida contro il Palermo della prossima domenica. Del Neri è un ex dell’incontro che determinerà  quale delle due avrà  un vantaggio notevole per andare in Champions League, ma ammette anche che l’esperienza rosanero è stata il suo vero fallimento: “Si. Zamparini è un presidente particolare, eppoi siamo entrambi friulani, non avevamo chance di trovare un accordo. Abbiamo punti di vista differenti: lui pensa che quando non si vince una partita si debba cambiare, io no. Da quel giorno è rimasto solo Zamparini? E Sirigu, che era nella Primavera. Visto dove è arrivato il Palermo, però, dobbiamo ammettere che, seppur a modo suo, Zamparini ha fatto un gran lavoro”.

Sul campionato fatto dalla Sampdoria, fatto anche di scelte impopolari: “Se per questo solo i gabbiani, forse, credevano che avrei messo fuori Cassano. E invece… Sì, siamo qui, dove il Palermo puntava ad arrivare fin dall’inizio, mentre noi puntavamo al decimoposto, ma ce lo siamo meritato come loro, con una stagione straordinaria. A me non era mai capitato di battere Inter, Roma, Milan e Juventus, nè di conquistare 63 punti”.

Sui pochi convocati in Nazionale della squadra di Del Neri: “Non ha senso, l’unica spiegazione è che Lippi voglia basare tutto sul gruppo che ha formato fin dall’inizio”.

Un paragone anche tra Cassano e Miccoli, simboli di questa sfida: “Cassano e Miccoli da soli fanno pochino. La Sampdoria e il Palermo fanno tantino. Per i tifosi e per i media è importante esaltare chi fa gol. Io non esalto Cassano e neppure Pazzini o Palombo. Tutti sono importanti, penso alla mia difesa che nel girone di ritorno in casa non ha praticamente subito gol”.