Sampdoria, Ranieri: «Il calcio senza tifosi non è calcio»

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Claudio Ranieri, allenatore della Sampdoria, ha parlato della ripartenza della Serie A e delle partite che verranno giocate a porte chiuse

Il tecnico della Sampdoria Claudio Ranieri ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni del Times of India.

SERIE A – «Siamo tornati ad allenarci da alcuni giorni. Ora si aspettano le decisioni del Governo sulla ripresa del campionato. Ci sono molte cose che vanno considerate, a partire dai problemi medici e di salute. Nessuno sa ancora quali potrebbero essere le conseguenze per i giocatori che sono risultati positivi. Le nostre abitudini sono cambiate, stiamo procedendo con cautela, facciamo molti test e monitoriamo i giocatori quotidianamente. Se il campionato riprenderà, giocheremo molte partite un breve lasso di tempo, quasi tre alla settimana. E giocheremo d’estate, nel periodo più caldo dell’anno. Non ci sono mai stati casi simili, dovremo appellarci al buon senso e alla capacità di adattamento. Meno male la regola delle cinque sostituzioni è stata approvata, sono favorevole e sono sicuro che ci aiuterà. Se riprendiamo le partite saranno a porte chiuse e il calcio senza tifosi non è calcio. Giocheremo per vincere in stadi vuoti».

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STADI VUOTI – «Sarà una situazione strana, nuova e innaturale. Spero che si possa tornare presto alla normalità. Senza la passione dei tifosi non è la stessa cosa. Non sono mai stato coinvolto in una partita a porte chiuse da giocatore, ma mi è successo un paio di volte come allenatore, di recente con la Sampdoria l’8 marzo prima che tutto fosse bloccato. Non sembrava una partita in casa: i tifosi hanno sempre un ruolo chiave e sostengono la squadra, anche quando il risultato non è buono ed è come se fossero anche loro in campo. Non avremo questa sensazione per un po’ e sicuramente ci mancherà».