Infront dietro Genoa e Bari? | Repubblica

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Prestiti alle due società per permettere l’iscrizione ai campionati?

Le indagini sono ancora in fase embrionale e per ora, è bene dirlo, non ci sono ancora colpevoli, ma la Procura di Milano indaga su Infront, sull’assegazione dei diritti tv per le prossime stagioni della Serie A e soprattutto sui legami tra i vertici della società che si occupa dell’assegnazione dei diritti televisivi nel massimo campionato ed alcune società in particolar modo. Tra queste il Genoa (il presidente Enrico Preziosi ha avuto già modo di rispondere alle accuse) ed il Bari, società che già in passato era finita sotto la lente degli investigatori ai tempi dell’acquisizione da parte di Gianluca Paparesta (pare che dietro l’ex arbitro si celassero proprio Infront ed MP Silva, ma l’inchiesta poi non ha avutocomunque seguito ed è finita nel nulla).

INFRONT DIETRO BARI E GENOA? L’ACCUSA – Adesso, riporta La Repubblica, pare che nell’ultimo bilancio altri 460mila euro sarebbero finiti nelle casse del Bari da parte di MP Silva: un prestito non meglio precisato senza avvisare la Covisoc (è proprio l’aver aggirato la commissione di vigilanza l’accusa principale). Di più: MP Silva avrebbe prestato con Infront ben 15 milioni di euro al Genoa, soldi che sono serviti ai rossoblu per l’iscrizione al campionato (senza di essi il Genoa non avrebbe potuto farlo). Questo il primo filone di indagine, mentre il secondo riguarda il patto Sky – Mediaset, con la regia proprio di Infront, che avrebbe fatto perdere alla Lega di Serie A ben 150 milioni di euro circa.