Torino, Stijen si offre: «Mi piace la piazza granata»

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© foto www.imagephotoagency.it

Il portiere belga spera in un’occasione nel campionato italiano.

CALCIOMERCATO TORINO STIJNEN – Possibile avvicendamento in porta sia per il Torino che per il Belgio: Stijn Stijnen, che era il primo portiere della nazionale belga, potrebbe sostituire Jean-François Gillet, fermato dalla squalifica per lo scandalo del calcioscommesse. Per la porta granata Gianluca Pegolo resta una possibilità concreta, ma intanto stuzzica la candidatura dell’estremo difensore: «Sono molto legato all’Italia, mi piace davvero tanto il vostro Paese. Le mie origini sono italiane in via diretta, mia madre è nata in Puglia e poi si è trasferita in Belgio. E ho ancora diversi parenti, tra zii e cugini, in Italia. Da giocatore professionista sono passato dall’Italia proprio a Torino per affrontare la Juventus in Champions. E poi a Roma contro i giallorossi. Ah, e pure una volta con la mia Nazionale a Firenze. Oltre al mio legame con l’Italia per le già specificate ragioni famigliari, da un punto di vista professionale la serie A è in assoluto uno dei campionati più difficili e che apprezzo di più assieme a quello spagnolo. Lo seguo da sempre con molta attenzione e mi piace il livello di tensione che c’è in ogni singola partita», ha raccontato a “Tuttosport” il possente portiere, spesso accostato in Belgio a Buffon.

Il calciatore 32enne ha poi rivelato di esser stato vicino in passato al trasferimento in Italia: «Sì, in passato era già capitato. Per due volte il Bruges mi ha comunicato di richieste ufficiali dall’Italia, ma in quel momento stavo bene con il mio club, una piazza importante. Senza considerare che avevo la possibilità di giocare in Champions League quasi tutti gli anni, oltre agli impegni della Nazionale. Adesso a 32 anni mi sento ancora più pronto per una nuova avventura così stimolante».

E sulla possibilità di indossare la maglia del Torino, Stijen ha spiegato: «E’ una piazza importante, ho seguito la squadra in quattro o cinque partite l’anno scorso in tv: mi è piaciuto il temperamento e il carattere della formazione di Ventura e so di una tifoseria molto attaccata e molto calda. Un po’ come mi succedeva a Bruges, dove eravamo rivali con l’Anderlecht. Non ho mai smesso di allenarmi e sono in un’ottima forma psicofisica. Ho voglia di dimostrarlo al più presto, e sto lavorando da un mese con il preparatore dei portieri della Nazionale belga. Non mi aspettavo il fallimento del Gba, il mio club precedente, ma dopo dieci anni di carriera ad alto livello un portiere deve sapere gestire il proprio fisico e la propria preparazione».