Toro: si può fare

© foto www.imagephotoagency.it

Sabato contro la Sampdoria il Torino ha inanellato il suo settimo risultato utile consecutivo come ai tempi di Novellino, stagione 2008/09. Peccato che rispetto al “settebello” di Monzon quello di mister libidine abbia un altro sapore: un’altra squadra, un altro campionato, un altro spirito e soprattutto un altro ambiente. Ma anche i punti sono diversi: l’ex granata raccolse sei pareggi e una sola vittoria per un totale di 9 punti che gli valsero, non a caso, il nomignolo di “mister X”. Giampiero Ventura, invece, ne ha racimolati 13, frutto di tre vittorie e quattro pareggi.

FILOTTO E SALVEZZA-  Bianchi & C. stanno vivendo il loro momento di gloria dopo i risultati preoccupanti tra fine novembre ed inizi dicembre. Ma la serie di sette risultati utili consecutivi si può allungare. D’altronde il calendario è dalla parte della società di via Arcivescovado che domenica sarà a Udine, poi incontrerà Atalanta, Cagliari, Palermo e Parma. Cinque squadre tutt’altro che proibitive per una missione non impossibile: racimolare più punti possibili per raggiungere in fretta la quota salvezza. I 40 punti sono lontani soltanto dodici lunghezze e al termine di questo “mini-ciclo” i granata rischiano di averla già raggiunta. Lo sperano i tifosi (che leggendo l’articolo stanno già facendo gli scongiuri, ndr) ma soprattutto gli addetti ai lavori alla Sisport. Raggiungere Una volta tanto la salvezza con qualche giornata di anticipo non sarebbe male per le per le coronarie di chi ha il granata nel sangue.

OGBONNA – Oltretutto domenica tornerà a disposizione anche Ogbonna, il gioiello della difesa, resuscitato dall’infermeria in cui è stato costretto a rimanere da metà dicembre dopo l’operazione all’inguine subita per curare una fastidiosa ernia da sport. Il difensore centrale sabato ha giocato una partita intera con la Primavera di Longo e ha dimostrato di essersi brillantemente lasciato il problema alle spalle. Ora è pronto per essere convocato dopo quasi due mesi: tempi di recupero rispettati in pieno. Ovviamente “l’Angelo granata” non partirà titolare dal primo minuto: ci vuole cautela dopo infortuni di questo genere e bisogna riabituare gradatamente l’atleta ond’evitare di fare danni. Tutto il popolo torinista sarà contento di rivedere il vice-capitano in campo, non tanto Rodriguez che non l’ha fatto rimpiangere dimostrando di essere da Toro. Probabilmente tra due settimane il difensore uruguagio si riaccomoderà seduta stante in panchina, a meno che Ventura non decida di sacrificare Glik e schierare l’ex del Cesena al fianco di Ogbonna. Comunque sia il ritorno di quest’ultimo è fondamentale per il Torino e casca proprio a fagiolo nel periodo clou del campionato. Con un Ogbonna in più i “Ventura boys” possono veramente volare a mani basse verso la salvezza. Facendo gli scongiuri…