Uefa, Platini: “Contrario alla tecnologia, ecco perché…”

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Al filone delle dichiarazioni odierne del presidente dell’Uefa, Michel Platini, si aggiunge l’immancabile osservazione sulla tecnologia in campo. Il numero uno del massimo organo calcistico europeo si è più volte detto contrario all’uso di strumenti tecnologici nel corso di partite ufficiali, promuovendo piuttosto l’innovazione dei giudici di porta; idea poi macchiata dall’episodio nella fase a gironi di Euro2012 nel corso della gara tra Inghilterra ed Ucraina, con il gol non concesso a Marko Devic.
Queste le dichiarazioni odierne di Platini: “Il gol tra Inghilterra ed Ucraina era certamente valido, è stato un errore arbitrale e su questo non c’è dubbio, ma c’era anche un fuorigioco non segnalato prima, nel caso andava fischiato anche quello e l’occasione da gol non si sarebbe manco presentata. Dovremmo quindi implementare la tecnologia anche per i fuorigioco non visti? Perché no? E dove ci fermeremmo in tal caso? Non è la tecnologia per la linea di porta alla quale io sono contrario, è la tecnologia in generale. Invade ogni area del gioco. Se ci fosse un fallo di mano sulla linea di porta non segnalato dall’arbitro, cosa accadrebbe? Non possiamo avere solo la tecnologia di porta, dobbiamo avere anche quella per vedere ogni altra irregolarità. Poi, qualcuno ha visto in atto i test? Siamo sicuri che funzioni? Ho letto un articolo di un giornalista che diceva che non sono ancora certi al cento per cento del perfetto funzionamento della tecnologia, ma non si sa più di così. Valuteremo le proposte eventuali che perverranno da parte delle federazioni europee in vista dei prossimi tornei. Blatter comunque sa cosa penso sull’argomento ed io conosco il suo di pensiero”.