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Zaniolo: «Vorrei giocare con Ibra, c’è un ex compagno che mi chiama ogni giorno. Mancini mi ha detto che…»

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Zaniolo

Nicolò Zaniolo scalda i motori per tornare in campo. Intanto ha rilasciato una lunga intervista in cui ha parlato delle sue sensazioni

Nicolò Zaniolo è stato intervistato da SportWeek e ha parlato del suo futuro e non solo. Le sue parole:

SENSAZIONI – «Sto bene, ancora di più dopo la vittoria nel derby e l’ok del professor Fink. Ho passato un anno in tribuna sperando che la domenica il mister mi chiamasse ma col tempo ho capito che era impossibile che succedesse. Ora sto bene e scalpito»

OBIETTIVI – «Ho 21 anni e molti se lo scordano. I miei obiettivi sono: prendere la patente, affermarmi come calciatore e come persona»

FAMIGLIA – «Le tre cose più importanti della mia vita? Metto al primo posto la famiglia, poi lo sport e terzo gli amici»

IBRAHIMOVIC – «Mi piacerebbe incontrare e parlare con Ibra, vederlo come approccia la partita e poi giocarci, finora l’ho fatto solo alla play. Lo porterei alla Roma. Vorrei la sua costanza e il talento di Messi»

GRANDE DELUSIONE – «La seconda volta che mi sono rotto il crociato ho pianto veramente tanto. Sono rimasto chiuso in casa per una settimana e ho spento il telefono, ho pensato di mollare. Poi grazie ai miei e ai miei amici mi sono posto l’obiettivo di tornare più forte di prima»

FLORENZI – «La mia ancora è stata Florenzi, mi chiama ogni giorno per chiedermi come sto.. Ha vissuto il mio stesso doppio infortunio con la stessa tempistica e ha fatto di tutto per spiegarmi che non era finita»

NAZIONALE – «Mi hanno fatto piacere anche le parole di Mancini quando ero ad Amsterdam. Mi ha detto: non ti voglio più vedere piangere, noi ti aspetteremo fino a quando sarai guarito. Ora metto dentro il tuo amico Kean che fa gol e lo dedica a te. Poco tempo fa mi ha chiamato e mi fa ‘non ti convoco per il bene della squadra. Si creerebbero dinamiche scomode nel gruppo’»

GLI AVVERSARI PIU’ FORTI – «Non mi ricordo la carezza di Ronaldo in occasione del primo infortunio contro la Juve. Ero in trance e non capivo cosa fosse successo davvero. Temevo il peggio ma non capivo. Ricordo solo una frase: ‘dale hermano’, pronunciata da Dybala» «Gli avversari più difficili fin qui? Van Dijk, Sergio Ramos, Chiellini e Skriniar. L’ultimo è il più fastidioso, uno di quelli che soffro di più. Tosto, arcigno e non molla niente»

ERRORI PASSATI – «Sono ancora un ragazzo e c’è gente più scaltra di me e delle volte cado in tentazione. Per arrivare ad essere una persona matura bisogna sbagliare»

MOURINHO – «Mourinho è un grande allenatore e siamo tutti gasati. Ha vinto tanto e ha tanta personalità. Bisogna puntare al massimo sempre, non gli piace perdere e neanche a me. Giocherei ovunque per lui ma ultimamente mi trovo bene a destra»