Real Madrid
Real Madrid, con il mese di marzo si decide tutto! Tra Campionato, Champions League e il futuro di Arbeloa
Real Madrid, marzo diventa il mese della verità: tra Liga, Champions e una panchina in discussione, il futuro di Arbeloa…
Il mese di marzo si preannuncia come un vero e proprio spartiacque per il Real Madrid. In sedici giorni di fuoco, la squadra guidata da Álvaro Arbeloa si gioca letteralmente tutto: le residue speranze in campionato, il cammino in Champions League e, con ogni probabilità, il futuro stesso del tecnico spagnolo sulla panchina dei Blancos.
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Campionato in salita e l’esame Manchester City
Il momento è decisamente critico. Le due inaspettate e brucianti sconfitte consecutive in Liga contro Osasuna (1-2) e Getafe (0-1) hanno fatto scivolare il Real a quattro lunghezze di distanza dalla capolista Barcellona. In Europa, dopo aver superato il Benfica con un doppio successo (1-0 e 2-1), l’urna ha riservato un ostacolo monumentale: il Manchester City negli ottavi di finale di Champions League. Un doppio confronto che, unito agli impegni di campionato contro Celta Vigo, Elche e il caldissimo derby contro l’Atlético Madrid, definisce un calendario che non concede il minimo respiro.
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L’infermeria piena: un’emergenza totale
Come sottolinea il quotidiano Marca, che parla apertamente di una squadra in “caduta libera”, a complicare terribilmente i piani c’è una vera e propria maledizione legata agli infortuni. L’infermeria madrilena è attualmente affollata di stelle:
• Kylian Mbappé: l’asso francese, autore fin qui di ben 38 reti stagionali, è alle prese con seri problemi fisici.
• Jude Bellingham: anche il fuoriclasse inglese è ai box.
• Centrocampo e difesa: si aggiungono i recenti stop di Camavinga e Ceballos, oltre al lungo e faticoso recupero di Éder Militão da un infortunio alla coscia.
Pressione alle stelle, ma Arbeloa non molla
L’entusiasmo iniziale per l’approdo di Arbeloa in panchina (cinque vittorie nelle prime cinque gare) è ormai svanito. Il quotidiano As sentenzia spietato: «L’effetto Arbeloa ha passato i suoi giorni migliori». Dopo il ko interno con il Getafe, il clima al Bernabéu si è fatto rovente, con tensioni, fischi e persino cori che invocano le dimissioni del presidente Florentino Pérez.
Nonostante le enormi difficoltà e una panchina oggettivamente traballante, il tecnico merengue prova a fare scudo e lancia un messaggio d’orgoglio in vista di questi match cruciali: «Al Bernabéu nessuno si arrende».