Hanno Detto
Pulici sul Torino: «I tifosi della Juve cantano “Urbano Cairo dai non vendere“. È l’irrisione totale…»
Pulici parla del Torino: «Visto che il presidente ripete di essere disponibile a cedere, speriamo venda a qualcuno»
Le immagini di Paolo Pulici con la fascia “Cairo vattene” al braccio, diventate immediatamente virali, hanno riportato al centro dell’attenzione il malcontento crescente della tifoseria granata. L’ex bandiera del Torino, intervistato da Tuttosport, ha voluto spiegare l’origine di quello scatto, chiarendo come sia nato il gesto e ribadendo – con la consueta schiettezza – la sua piena sintonia con il sentimento del popolo granata.
Non hai tempo di leggere? Scopri la nuova sezione Podcast di Calcio News 24 e ascolta i nostri notiziari flash, le top news e gli approfondimenti.
L’episodio al Toro Club
«Domenica ero alla festa del Toro Club “Valli Alto Canavese”. Un tifoso mi ha messo questa fascia al braccio», racconta Pulici. «Inizialmente non avevo letto, pensavo fosse una normale fascia da capitano. Quando mi hanno fatto notare il contenuto, mi sono messo a ridere. L’ho tenuta volentieri perché sono sempre felice di interpretare i sentimenti dei tifosi. Lo slogan è forte, non possiamo promuovere espropri, ma rappresenta esattamente il nostro stato d’animo: invochiamo un Toro migliore».
La condanna della mediocrità
L’analisi dell’ex bomber sulla gestione societaria è amara. «Vorremmo un’altra proprietà, una squadra ambiziosa che rappresenti davvero la storia granata e il nostro “tremendismo”. Invece, oggi, il massimo a cui possiamo aspirare è non retrocedere o galleggiare intorno al 12° posto. Arriviamo da 21 anni di mediocrità. A ogni estate partono i migliori e si ricomincia daccapo: smontando continuamente la rosa, come si fa a crescere e a trasmettere attaccamento alla maglia? Da anni non possiamo più nemmeno sognare».
Lo sfottò e il futuro
A ferire ulteriormente l’orgoglio granata c’è lo scherno dei rivali cittadini. «I tifosi della Juve cantano “Urbano Cairo dai non vendere“. È l’irrisione totale, ma è ovvio: sperano che resti perché capiscono che non è all’altezza della nostra storia. Visto che il presidente ripete di essere disponibile a cedere, speriamo venda a qualcuno capace di farci entusiasmare di nuovo».