Hanno Detto
Gabbia si racconta: «Obiettivo? La Champions, un giorno. Ma prima ancora lo scudetto della seconda stella»
Gabbia al Corriere della Sera: «Obiettivo? La Champions, un giorno. Ma prima ancora lo scudetto della seconda stella»
Matteo Gabbia ha concesso una lunga intervista al Corriere della Sera, affrontando diversi temi legati al suo percorso, al presente rossonero e alle prospettive future. Questi i passaggi principali delle sue dichiarazioni:
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COS’E’ IL MILAN? «Una famiglia allargata. Siamo tutti tifosi rossoneri: papà, zii. Se perdo, in casa mi mettono il muso».
COS’E’ MANCATO PER LO SCUDETTO? «Non lo so, ma per me abbiamo fatto il massimo. Va riconosciuto il merito a chi è stato più forte e fargli i complimenti. So che è difficile da accettare per i tifosi, lo è anche per me, ma nello sport bisogna saper accettare il risultato. Dobbiamo anche tenere presente che partivamo da un ottavo posto. L’anno prossimo deve essere l’obiettivo, al Milan si gioca per vincere».
ALLEGRI CI SARA’ «Per noi il mister è fondamentale. Deciderà lui, ovviamente, ma noi nello spogliatoio speriamo tutti che resti. Ha portato aria nuova. Guardate la difesa: ora siamo la seconda migliore d’Europa dopo l’Arsenal. Con noi è felice, ce lo dice sempre».
MODRIC RESTERA’ «Lo pressiamo ogni giorno. Ma è una sua scelta di vita».
LEAO «A volte su Rafa c’è troppa cattiveria. Noi compagni sappiamo quanto è forte. E vorremmo continuare insieme».
UN SOGNO PER IL FUTURO «La Champions, un giorno. Ma prima ancora lo scudetto della seconda stella. Per dedicarlo a lei».