La sfida dell’Olimpico Grande Torino scorre senza polemiche: unica ammonizione per Bertola, mentre il gol decisivo nasce da uno scontro fortuito tra due friulani
Il posticipo della sesta giornata, vinto 2-1 dal Torino sull’Udinese, è stato dominato dagli errori di un portiere più che dalle decisioni arbitrali. Valerio Crezzini, direttore di gara della sezione di Siena, alla terza presenza stagionale in Serie A, ha gestito la partita senza particolari difficoltà, in una serata povera di episodi da moviola.
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La squadra arbitrale
Per l’arbitro toscano si trattava del secondo incrocio con l’Udinese: l’unico precedente risaliva a Udinese-Monza 1-2 della stagione 2024/25, mentre non aveva mai diretto il Torino.
Il gol di Bragança e il pari di Ekkelenkamp
Al 36′ il vantaggio granata nasce dal palo colpito da Che Adams, attaccante scozzese, sul quale Daniel Bragança, centrocampista portoghese, ribatte in rete da pochi passi: l’azione è regolare e non risultano interventi del VAR. Regolare anche il pareggio ospite al 43′, firmato da Jurgen Ekkelenkamp, trequartista olandese, che al secondo tentativo supera Lucas Perri.
Okoye-Bertola, il caso più clamoroso
L’episodio decisivo è all’inizio del secondo tempo: sul lancio di Nikola Vlasic, il portiere dell’Udinese Maduka Okoye esce di pugno e travolge il compagno Bertola, lasciando il pallone a Sandro Kulenovic. Nessuna valutazione arbitrale da fare: si tratta di uno scontro fortuito tra due giocatori della stessa squadra, per cui il gol del 2-1 è assolutamente valido.
Un solo cartellino
L’unica ammonizione della gara è arrivata all’89’ per Bertola, sanzionato per gioco falloso. Nessun rigore e nessuna espulsione, con 2 minuti di recupero nel primo tempo e 5 nel secondo. La direzione di Crezzini ha meritato un giudizio alto dalla stampa, con voti attorno al 6,5, grazie a una gestione lineare e senza polemiche.