Atletico Madrid bunker: il 6-3-1 di Simeone mata il Siviglia – ANALISI TATTICA

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L’Atletico Madrid del Cholo Simeone continua a mietere successi nella Liga: la vittoria con il Siviglia è frutto anche della mossa tattica di schierare spesso il 6-3-1 in fase difensiva

Contro un Siviglia molto ostico, l’Atletico Madrid di Simeone ha centrato l’ennesimo successo del proprio campionato: 13 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta, che danno ai colchoneros 4 punti di vantaggio sul Real Madrid (oltretutto, con 2 gare ancora da recuperare per il Cholo).

Ieri, la capolista è stata brava e cinica a mettere la gara su binari ottimali. Dopo aver segnato in avvio con Correa, ha potuto chiudere gli spazi e aspettare gli andalusi nella propria metà campo. Questo atteggiamento ha fatto emergere i grossi limiti del Siviglia nell’attacco posizionale, visto che quella di Lopetegui è una squadra che fatica a rendersi pericolosa quando attacca una difesa schierata.

Contro gli andalusi, Simeone ha studiato una soluzione ad hoc che ha sorpreso tutti. Il Cholo ha infatti rinunciato a Joao Felix, preferendogli Correa come partner di Suarez. Questa mossa, aveva una spiegazione ben precisa.

Il Siviglia è la squadra che in Liga ricorre di più al cross e al gioco esterno per rifinire. Gli andalusi palleggiano poco tra le linee, va anzi molto in fascia con continui triangoli tra ala, interno e terzino. Per il Cholo, la priorità era quindi quella di coprire le corsie esterne, ossia la principale fonte creativa sevillista.

Senza palla, l’Atletico Madrid non si è difeso né con il 4-4-2, né con il 5-3-2. Quando il Siviglia consolidava il possesso, i colchoneros si schieravano addirittura con un 6-3-1: Correa e Carrasco effettuavano ripiegamenti arretrati e generosi sulla stessa linea di Trippier ed Hermoso (i terzini).

Prima di tutto, va chiarito che – seppur con un baricentro basso – l’atteggiamento dei padroni di casa non erano mai passivo. La squadra era corta e aggressiva, rimandava spesso indietro il Siviglia, che non riusciva a verticalizzare: gli andalusi erano così costretti a tornare indietro.

Il 6-3-1 dell’Atletico.

Quando poi il Siviglia riusciva ad alzare il baricentro e ad allargare in gioco in fascia, la manovra si bloccava nella stragrande maggioranza dei casi. I giocatori andalusi erano costantemente in inferiorità numerica contro un Atletico che scivolava benissimo in zona palla, era sempre corto o compatto.

Oltre alla perfetta sincronia della linea difensiva, va elogiato anche il lavoro dei 3 centrocampisti (Llorente, Koke e Lemar). Si muovevano con precisione e aggressività per supportare gli esterni. Il Siviglia non riusciva a progredire, era costretto a tornare indietro visto che in fascia mancavano sovente spazi per andare al cross. I giocatori andalusi erano circondati da maglie madridiste, con le fasce presidiate alla perfezione dai padroni di casa.

Il 6-3-1 dell’Atletico è corto e compatto in zona palla. Il Siviglia è costretto a tornare indietro.

A parte qualche imprecisione negli ultimi minuti (dove il risultato era comunque di 2-0 in favore dei padroni di casa), l’Atletico ha protetto l’area di rigore in maniera quasi impeccabile. La supremazia territoriale degli ospiti (addirittura il 76% di possesso palla nella ripresa) non si è tradotta in pericolosità offensiva.

La forza dell’Atletico di quest’anno è che, oltre a gestire la palla e ad attaccare molto meglio rispetto alle stagioni passate, ha anche ritrovato la solidità difensiva che lo contraddistingueva. E’ una squadra che all’interno della stessa gara sa interpretare più spartiti. Quando bisogna segnare (come in avvio del match contro il Siviglia), fa un gioco di possesso molto ambizioso ed elaborato, con tanta presenza offensiva e continuo movimento senza palla, riempiendo la zona di rifinitura con tanti uomini.

Quando invece è il momento di difendere il risultato, l’Atletico erige il solito bunker che è molto difficile da perforare per gli avversari. Si è visto chiaramente ieri, dove il Siviglia – per quanto ci provasse – non trovava il modo di creare varchi tra le fila avversarie. Appena 6 gol subiti in Liga per l’armata del Cholo, che ieri ha conquistato un’altra vittoria importantissima.