Calcio Estero
Scossone Curaçao: Rutten lascia, Advocaat riprende il comando a un mese dal debutto mondiale
A un passo dai Mondiali 2026, il Curaçao richiama Advocaat: esonerato Rutten dopo poche settimane. Cosa è successo
L’impresa sportiva più sorprendente del momento porta la firma di Dick Advocaat: guidare Curaçao alla qualificazione ai Mondiali, diventando il CT del Paese più piccolo mai approdato alla fase finale. Un traguardo storico che sembrava destinato a non essere coronato in panchina, dopo che a febbraio l’esperto tecnico olandese si era “dimesso con effetto immediato dal suo incarico” per dedicare “tutta la sua attenzione alla figlia, che soffre di problemi di salute”. Al suo posto era stato scelto un altro olandese, Fred Rutten, ex centrocampista e bandiera del Twente. Ma gli equilibri sono cambiati di nuovo.
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Il percorso di Rutten si è infatti interrotto bruscamente dopo le due sconfitte nelle FIFA Series di marzo contro Cina (2‑1) e Australia (5‑1). Nelle ultime ore, la Federcalcio di Curaçao ha comunicato che il tecnico “ha deciso di dimettersi dopo discussioni costruttive con la dirigenza federale”, aggiungendo che “sebbene Rutten stesso non sia stato l’oggetto delle discussioni, ha scelto di dimettersi per proteggere la stabilità e le relazioni professionali sane all’interno della squadra e dello staff”. La FFK ha inoltre elogiato “la professionalità, la leadership e l’impegno di Rutten”, sottolineando come abbia anteposto gli interessi della squadra ai propri.
Il ritorno di Advocaat, accolto come quello di un eroe nazionale, è però accompagnato da una voce ingombrante: secondo indiscrezioni, Rutten sarebbe stato allontanato dopo che lo sponsor principale, l’agenzia di viaggi Corendon, avrebbe minacciato di ritirarsi dopo i Mondiali se il veterano olandese non fosse stato reintegrato. Qualunque sia la verità, Advocaat tornerà in panchina e stabilirà un primato storico: sarà il tecnico più anziano di sempre ai Mondiali, a 78 anni compiuti.